Cronaca

Augusta, fermo amministrativo per una nave mercantile straniera in rada

AUGUSTA – Nel corso degli accertamenti eseguiti dal personale militare della Capitaneria di porto – Guardia costiera di Augusta a bordo delle navi che scalano il porto di Augusta (nella foto di repertorio in copertina, ndr), è stato emesso ieri un provvedimento di fermo amministrativo a carico di una nave mercantile straniera, che era in attesa di effettuare operazioni commerciali.

Sono state contestate, secondo quanto rende noto la locale Capitaneria, “numerose gravi carenze strutturali (eccessiva corrosione delle lamiere e presenza di fori sia sui ponti scoperti che dentro le stive del carico), numerosi malfunzionamenti degli impianti di sicurezza ed antincendio (impianto rilevazione incendi, impianto estinzione fisso in sala macchine ed apparati radio), degli allarmi di macchina e degli impianti di automazione, dei sistemi di illuminazione e di comunicazione d’emergenza“.

Nel corso del controllo sono state riscontrate, inoltre, “numerose rilevanti carenze relative agli standard minimi di vita e sicurezza degli ambienti di lavoro“, tra cui “la scarsa igiene delle cucine e della cambusa di bordo, l’inadeguatezza (per quantità e qualità) delle provviste alimentari, la presenza di cibo scaduto o avariato, la vetustà degli arredi delle cabine dell’equipaggio ed il malfunzionamento dei bagni di bordo“. Inoltre, è stato contestato dai militari della Guardia costiera il “mancato pagamento dello stipendio di tutti i marittimi imbarcati“, oltre alla “mancanza, per qualcuno di essi, di un valido contratto di lavoro“.

Come prevede la procedura, il provvedimento di fermo sarà revocato soltanto successivamente alla eliminazione delle criticità contestate, da certificare a cura dell’amministrazione di bandiera e dell’organismo riconosciuto della nave e, in ultimo, da accertare a cura degli ispettori Psc (Port State control) della Capitaneria di porto – Guardia costiera di Augusta.

Per le condizioni ritenute “sub standard” della nave, è stata data esecuzione alle previsioni della Convenzione internazionale sul lavoro marittimo (Mlc 2006), con immediata notifica all’amministrazione di bandiera e alle organizzazioni di rappresentanza degli armatori e dei lavoratori del settore marittimo (Itf).

Quella di ieri è la quinta nave straniera sottoposta quest’anno nel porto di Augusta a provvedimento di fermo Psc.


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