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Augusta, “Festival della storia patria”, scolaresche alla scoperta dei tesori di Augusta cristiana

AUGUSTA – Due sabati dedicati alle scuole con l’itinerario chiamato “Alla scoperta dei tesori di Augusta cristiana”, a cura della Società augustana di storia patria, nell’ambito della seconda edizione del “Festival della storia patria – storie e Storia di Augusta“. L’iniziativa ha visto protagonisti gli alunni degli istituti comprensivi “Principe di Napoli” e “Orso Mario Corbino” e ha previsto visite guidate nel centro storico.

Al secondo e ultimo appuntamento di sabato scorso (nel collage di copertina, in basso), per il “Principe di Napoli” diretto da Agata Sortino, gli alunni erano accompagnati dalle insegnanti Michela Italia, Tiziana Repici e Liliana Amenta. Mentre gli studenti del “Corbino”, istituto diretto da Maria Giovanna Sergi, erano accompagnati dalle insegnanti Guendalina Sciascia, Annalisa Imprescia, Barbara Mallia, Alessandra Morbelli, Giovanna Ritunno, Giovanna Savini e Carmen Malerba. Per il “Corbino” si è trattato di un bis, giacché classi diverse avevano partecipato il sabato precedente al primo appuntamento (nel collage di copertina, in alto), accompagnati dalla stessa dirigente scolastica e dalle docenti Rosa Cavalli, Angelica Zaffaina, Rosella Strazzulla, Antonella Riccobono e Rosella Trotta.

Le scolaresche sono state accolte in piazza Castello, dinanzi al monumento ai Caduti, da Giuseppe Carrabino, presidente della Società augustana di storia patria. Il percorso si è poi snodato attraverso l’antica via del Cassaro che collegava il Castello Svevo all’agorà, l’attuale piazza d’Astorga con la chiesa di Santa Maria Maggiore, che fu demolita nel 1644 per consentire la costruzione della nuova e più ampia chiesa Madre. Gli alunni hanno avuto modo di percorrere il reticolo viario dell’antica Augusta con le case dei contadini e pescatori, unitamente all’architettura gentilizia e alle chiese erette per devozione dalle corporazioni d’arte e mestieri.

Le soste nelle chiese confraternali e in chiesa Madre hanno permesso di approfondire l’organizzazione sociale e religiosa dell’antica Augusta con il prezioso contributo finalizzato alla costruzione e all’arredo dei singoli edifici di culto. Il ruolo degli architetti, degli artisti, pittori, scultori, argentieri, incisori che hanno operato per accrescere il patrimonio materiale e delle arti minori e contestualmente il ricco patrimonio immateriale che identifica la comunità civica ed ecclesiale.

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I tesori di Augusta cristiana sono innanzitutto il ricco patrimonio immateriale – ha spiegato Carrabino ciò non di meno non possiamo non ricordare la ricchezza di opere d’arte che ogni chiesa custodisce con orgoglio in quanto frutto della pietà del nostro popolo. Si tratta di ex voto di straordinaria varietà, gioielli e monili destinati ad adornare i simulacri mariani o quelli dei santi protettori; vasi sacri che caratterizzano diverse epoche con particolare riguardo al periodo dal XVII al XX secolo e paramenti con ricami in oro, argento e fili di seta policroma degni dei migliori musei. Questo esprime l’Augusta cristiana, un mondo tutto da scoprire“.

Siamo soddisfatti della partecipazione numerosa e attenta degli alunni degli istituti comprensivi della città – commenta Carrabino alla conclusione del secondo appuntamento – Un particolare ringraziamento vogliamo rivolgerlo ai rispettivi dirigenti e a tutti i docenti che hanno curato la preparazione degli incontri. Senza dubbio un risultato di grande rilievo, ove si consideri l’interazione con i ragazzi con domande sulla storia e sulle opere d’arte illustrate”.

Per gli alunni del “Principe di Napoli”, l’appuntamento dell’ultimo sabato si è concluso a Palazzo di città, dove hanno avuto modo di incontrare il sindaco Cettina Di Pietro e l’assessore alla Cultura, Giusy Sirena.


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