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Augusta, First Lego League, squadra del “Ruiz” in finale mondiale per rappresentare l’Italia

AUGUSTA – Vicecampione d’Italia e il privilegio di rappresentare il tricolore alla finale mondiale “Virtual open international”, che avrà base telematica in Grecia dal 24 al 27 giugno prossimi. È un risultato clamoroso quello acquisito nel weekend dall’Istituto di istruzione superiore “Arangio Ruiz” di Augusta, con una delle due squadre di studenti già portate in finale nazionale, alla First Lego League, competizione di robotica educativa nata dalla collaborazione tra Lego, azienda danese celebre per la produzione dei mattoncini assemblabili, e First (l’associazione americana For inspiration and recognition of science and technology).

La finale nazionale si è svolta sabato 22 maggio in modalità online: quattordici squadre, di cui ben due del “Ruiz”, si sono sfidate in collegamento virtuale con base telematica la Fondazione Museo civico di Rovereto, partner italiano della First e gestore della competizione in Italia con il patrocinio del Miur. Il tema di questa edizione è stato “RePlay“, cioè ideare soluzioni creative per lo sport, il gioco e il fitness per dare un volto più “smart” alle città, partendo dalla valorizzazione e dal riutilizzo inclusivo, ludico e ricreativo di spazi e luoghi cittadini.

Entrambe le squadre dell’istituto superiore augustano, chiamate “Vultus Ruiz” e “Metaltech Ruiz”, coordinate dalle docenti-coach Valeria Polopoli e Candida Sapia, hanno lavorato sulla riqualificazione degli spazi urbani della città, con progetti scientifici innovativi, nati grazie anche al supporto nella fase ideativa di numerosi esperti quali il professore universitario di Diritto privato, Ettore Battelli dell‘Università Roma Tre, il docente Giuseppe Battaglia, responsabile dell’associazione “Baskin Sicilia”, il campione avolese di tennis Salvo Caruso, l’assessore comunale Giuseppe Carrabino e il dirigente dell’ufficio Urbanistica di Augusta, geometra Massimo Sulano.

La squadra “Vultus Ruiz” (nella foto all’interno, ndr), formata dagli studenti della 1ªQ del Liceo Quadriennale delle Scienze applicate Elisa Caramagno, Gianpaolo Caramagno, Sofia Di Bella, Francesco Di Fazio, Elisa Indaco, Daniele Falsaperla, Alessandra Misenti, Giovanni Coco, Fabio Patania e Melissa Tringali, ha incentrato il progetto sul rendere smart e sostenibile la Villa comunale, prevedendo al suo interno un campo da bocce, bike sharing, piste per monopattino, parco accessibile anche ai disabili, il tutto coadiuvato da una app con Qr code. Alla finale questi giovanissimi studenti hanno conquistato il Premio Motivazione, “per aver dimostrato team building, spirito di squadra ed entusiasmo“.

Ma la vera rivelazione è stata la squadra “Metaltech Ruiz” (nella foto di copertina, ndr) formata da Chiara Barbarino, Lorenzo Ballariano, Beatrice Fichera, Raimondo Di Franco, Marco Barba, Arianna Carrabino, Alice D’Amico e Michelangelo Cacciaguerra, tutti studenti della 2ªQL del Liceo Quadriennale delle Scienze applicate. Il loro progetto di una smart city in grado di ottimizzare risorse, sostenibilità ed integrazione si è concentrato sulla rivalutazione di un luogo periferico, piazza Mattarella, vicina proprio alla scuola di via Catania, per trasformarla in un punto di ritrovo sportivo, agonistico e ludico per i ragazzi, anche i più fragili, della comunità con la creazione di un campo di baskin e relativa app per usufruirne.

Grazie al progetto tecnico, a quello scientifico e alla gara di robotica vera e propria, la “Metaltech Ruiz” si è aggiudicata il Premio Core Values, il secondo posto della finale nazionale e un pass per rappresentare, insieme alla squadra campione d’Italia, la “Planck Team” di Rovereto (Trento), l’Italia alla finale mondiale della First Lego League challenge che si svolgerà, purtroppo sempre in modalità online, con sede virtuale in Grecia.

È un progetto d’eccellenza – spiega il professore Angelo Santacroce, coordinatore delle attività di Robotica del “Ruiz” – che implica la condivisione di saperi diversi, come l’informatica, la matematica, le scienze e la fisica, ma richiede anche lavoro di gruppo, rispetto e correttezza verso gli avversari e spirito di sacrificio, perché gli studenti hanno lavorato al di fuori delle ore di lezione. Alla fine però la gioia, il divertimento e la soddisfazione sono state tante”.

Soddisfazione che è di tutto l’Istituto – aggiunge la dirigente scolastica Maria Concetta Castorina Non possiamo che fare i complimenti ai ragazzi delle due squadre che si sono fatte onore, ai tanti docenti che a vario titolo hanno collaborato e sostenuto il progetto, ai genitori che hanno creduto, scegliendo la nostra scuola, nelle nostre potenzialità formative”.


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