Politica

Augusta, fondi rigenerazione urbana e ristori Covid, il gruppo M5s incalza l’amministrazione

AUGUSTA – Fondo nazionale per la rigenerazione urbana e ristori Covid comunali sono oggetto di due distinti interventi nei confronti dell’amministrazione Di Mare da parte del gruppo consiliare del Movimento 5 stelle, che vede la capogruppo Roberta Suppo, già vicesindaco, e i consiglieri Marco Patti e Chiara Tringali (nella foto di repertorio in copertina, ndr), in questa consiliatura tra i banchi dell’opposizione.

Con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del decreto attuativo del Ministero delle Infrastrutture, il Governo nazionale ha stanziato 8,5 miliardi di euro per progetti di rigenerazione urbana – ricordano i tre consiglieri pentastellati – I fondi sono stati inseriti nella legge di bilancio 2020 – all’articolo 1, commi 42 e 43 – per l’arco temporale 2021-2034. Augusta è inserita nella fascia dei Comuni con popolazione tra i 15 e 50 mila abitanti. A questi Enti, la legge riserva un fondo di 5 milioni di euro“.

Il riferimento è al Dpcm Conte del 21 gennaio scorso, pubblicato il 6 marzo in Gazzetta ufficiale, che prevede la possibilità per i comuni in questa fascia di popolazione di accedere al fondo da 5 milioni di euro, a esaurimento su scala nazionale, per “singole opere pubbliche o insiemi coordinati di interventi pubblici anche ricompresi nell’elenco delle opere incompiute, volti a ridurre i fenomeni di marginalizzazione, degrado sociale e a migliorare la qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale” attraverso interventi di “manutenzione per il riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti pubbliche”, di “miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale” (con riferimento ad attività sociali, culturali o sportive), di “mobilità sostenibile”. Nel Dpcm si specifica che, ai fini dell’ammissibilità, “le richieste devono riferirsi ad opere pubbliche inserite nella programmazione annuale o triennale degli enti locali”. Il termine per la presentazione delle istanze da parte dei comuni è di novanta giorni dalla pubblicazione del Dpcm in Gazzetta, cioè il 4 giugno 2021.

I tre consiglieri pentastellati rendono noto di avere, insieme al senatore augustano Pino Pisani e al deputato catanese Filippo Scerra, “sollecitato l’Amministrazione a presentare i progetti riservati a questo scopo entro il termine consentito dalla legge che è di 90 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta – scrivono – Ciò nella certezza che la fattiva collaborazione tra Enti locali e Istituzioni nazionali potrà produrre interventi nel settore indicato da questa iniziativa legislativa di grande importanza per la Città e per la cittadinanza“.

Risorse finanziarie oggetto anche di una precedente istanza consiliare del gruppo pentastellato, risalente a due settimane fa, sui ristori Covid comunali bloccati dopo l’annullamento del regolamento “Cura Augusta 2.0”. “Tenendo fede all’impegno assunto nell’incontro avuto con le associazioni di categoria, in cui si è discusso dei disagi delle attività economiche del territorio causate dall’emergenza Covid-19 – hanno riferito allora i tre consiglieri in merito a un incontro svolto nella prima parte di febbraio come Gruppo consiliare del Movimento 5 stelle di Augusta, nella serata dell’11 marzo, abbiamo protocollato una mozione urgente indirizzata al Presidente del Consiglio comunale per chiedere di destinare nuovi aiuti alle imprese e ai commercianti colpiti duramente dalla pandemia“.

La somma che abbiamo chiesto di destinare a sostegno delle attività economiche, pari a 600 mila euro, la troviamo accantonata a titolo “Covid” nella “Determinazione del risultato presunto di Amministrazione al 31.12.2020” – hanno aggiunto Suppo, Patti e Tringali – A fronte di questa richiesta invitiamo, il Consiglio comunale, alla riapertura dei termini del Regolamento sui ristori a sostegno delle attività economiche adeguatamente modificato di concerto con le associazioni di categoria“.

Viviamo una situazione davvero drammatica – hanno chiosato rendendo nota la propria mozione di indirizzo – e proprio mentre si intravedono gli spiragli per un’uscita definitiva dalla crisi sanitaria, è però tuttavia chiaro che le imprese stentano ad andare avanti e sopravvivere. Anche un piccolo contributo proveniente dal Comune può fare la differenza in questa delicata fase“.


In alto