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Politica

Augusta, percentuale differenziata, l’assessore Cannavà punta il dito contro le zone esterne

AUGUSTA – La percentuale della raccolta differenziata nel territorio comunale è inchiodata su numeri inferiori al 40 per cento (obiettivo minimo fissato dal decreto legislativo 152 del 2006 è il 65 per cento), nonostante il servizio di raccolta porta a porta sia attivo da oltre cinque anni e il suo costo annuale sia lievitato a 10 milioni 349mila euro per il 2022 (in parte dovuto al sempre più esoso conferimento dell’indifferenziato in discarica), somma che dovranno coprire gli utenti attraverso il pagamento della Tari in sei rate mensili con prima scadenza il prossimo 31 agosto o in un’unica rata entro il 31 ottobre. L’assessore alla Transizione ecologica, Concetto Cannavà, a seguito delle più recenti segnalazioni di cittadini a mezzo stampa di cumuli di rifiuti o discariche abusive, in particolare nelle cosiddette zone esterne a nord del territorio, intende oggi con una lunga nota stampa fornire “alcune precisazioni“.

L’assessore, in carica da sette mesi, premette: “Il comune di Augusta ha un’estensione importante e lo sforzo e il lavoro messo in campo per garantire la pulizia della città e del territorio va al di là di ogni normale attività di raccolta, pulizia e bonifica di discariche abusive che giornalmente si creano nel territorio. Importante chiarire alcuni punti: la città intesa come Augusta isola, Borgata, Zona Monte, Brucoli, ha un livello di differenziata mediamente al 60%, e l’obbiettivo è di aumentare ancora questa percentuale“.

Come riferito dal sindaco Giuseppe Di Mare nell’ultima seduta consiliare, la percentuale di differenziata nell’Isola è pari al 64 per cento, nella Borgata si attesta al 57 per cento, nell’esteso e popoloso Monte si ferma al 41 per cento.

Tutti i giorni segnaliamo ai cittadini alle attività commerciali e a tutti gli enti che operano nel nostro territorio eventuali lacune nella separazione dei rifiuti con appositi avvisi e solo dopo una serie di avvertimenti si passa a sanzionare dette inadempienze. Nelle residenze più vicine alla città, le cosiddette case sparse, si è ottimizzato il servizio con un aumento per zone di cassonetti di prossimità e ampliando la raccolta porta a porta – rivendica l’assessore alla Transizione ecologica – Questa Amministrazione, per ridurre e frenare il fenomeno “discariche abusive” in alcune zone della città, si è attivata posizionando delle fototrappole che da subito hanno prodotto ottimi risultati, in quanto monitorate dal comando di Polizia municipale, sanzionano i trasgressori e le aree interessate hanno subito un drastico miglioramento. È impegno dell’amministrazione Di Mare aumentare in maniera importante il numero delle telecamere al fine di avere una copertura e un controllo maggiore del territorio“.

In riferimento alla “parte del territorio costiero che va da dopo Brucoli passando per Agnone fino al San Leonardo e quella parte di territorio che confina con i comuni di Lentini, Carlentini Francofonte“, l’assessore Cannavà aggiunge: “Territori e complessi abitativi che non hanno meno attenzioni del centro abitato di Augusta ma che non rispondono alle avvertenze e alle norme previste. Impropriamente questa parte di territorio, che nella stagione invernale ha poco più di 4.000 residenti, in maniera del tutto inspiegabile mantiene una percentuale di differenziata sotto l’1%, con l’arrivo della stagione estiva il numero dei residenti si quintuplica arrivando a oltre 20.000 unità azzerando la percentuale (0%) di differenziata e favorendo l’aumentare di discariche abusive di tutti i generi. “Mobili, materassi, elettrodomestici, materiali edili e inquinanti di ogni genere” – cita in riferimento a recenti articoli di stampa e post sui social – arrecando seri danni all’ambiente, discariche che vengono bonificate ma che nel giro di qualche giorno ritornano ancora peggio di prima“.

Va sottolineato che la quasi totalità dei residenti di queste aree non sono cittadini di Augusta ma provenienti dai comuni limitrofi e parte da fuori provincia, invadendo con noncuranza il territorio e facendo scempio di qualsivoglia rifiuto, sono proprio loro che avanzano richieste di interventi al danno che essi stessi creano senza nessun senso di civiltà ma moralisti nel contestare questo degrado – asserisce l’esponente della giunta Di Mare – Già nei mesi scorsi ho incontrato e messo a conoscenza gli assessori del settore dei Comuni di Lentini e Carlentini che, riconoscendo e confermando il degrado di quelle zone che per buona parte è creato da loro concittadini, hanno dato disponibilità a un maggior controllo del territorio e a individuare metodi di contrasto a dette discariche. Da qualche mese questa Amministrazione ha installato in alcune di queste aree delle telecamere, e sono state rilevate un altissimo numero di infrazioni e reati contro l’ambiente, già al vaglio della polizia municipale per le conseguenti sanzioni. Nei prossimi giorni è previsto un ulteriore aumento di telecamere in altre zone di confine, con l’auspicio che prevalga un senso di responsabilità e di civiltà“.

Quanto detto in termini di raccolta differenziata abbatte drasticamente la percentuale media dell’intero territorio vanificando lo sforzo di parte della città più virtuosa, e non da meno aumenta i costi in maniera esponenziale per la raccolta e smaltimento – conclude l’assessore – Ricordo che chi volesse smaltire materiali (vetro, carta, sfalci, mobili, elettrodomestici, ecc.), può usufruire del Ccr (Centro comunale di raccolta, ndr) presso contrada Balate, ex Plastjonica“.


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