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Augusta, raccolta rifiuti in proroga anche nel 2026: un semestre da 3,8 milioni

AUGUSTA – Ennesima proroga tecnica per il servizio di raccolta differenziata “porta a porta” nel territorio comunale. Con apposita determinazione dirigenziale, il Comune di Augusta ha disposto la prosecuzione del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani differenziati e indifferenziati anche per il primo semestre del 2026, nelle more della riorganizzazione complessiva del sistema di igiene urbana.

Il servizio continua a essere svolto dall’Ati già “Megarambiente”, nella aggiornata composizione costituita da “Igm rifiuti industriali srl” (capogruppo), “Loto impianti srl” (che ha incorporato “Pastorino srl”) e “Ciclat trasporti ambiente società cooperativa“.

Il contratto settennale originario è scaduto il 31 luglio 2023. Da allora, l’amministrazione comunale ha fatto ricorso a successive proroghe, in attesa di una riorganizzazione del servizio deliberata dal Consiglio comunale nel corso del 2024. La gestione del servizio resta incardinata nell’Aro del Comune di Augusta, Ambito di raccolta ottimale previsto dalla normativa regionale.

A motivare l’ennesima proroga tecnica è la stessa determinazione dirigenziale, nella quale si sottolinea che nonostante “in data 11 novembre 2024 con prot. n. 83969 è stata trasmessa la suddetta deliberazione di Consiglio comunale alla competente Srr Ato – Siracusa Provincia per l’espletamento della gara per l’affidamento del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani differenziati ed indifferenziati“, l’ente locale deve rilevare che “ad oggi sono ancora in corso le varie ed articolate procedure amministrative per l’avvio della gara ad evidenza pubblica per l’individuazione di un nuovo gestore del servizio di raccolta dei rifiuti” e che, di conseguenza, “è inderogabile necessità assicurare, mediante ulteriore proroga tecnica, la prosecuzione del servizio svolto nelle more del reperimento di un nuovo contraente“.

Sul piano economico, il costo complessivo del servizio ha superato i 7,6 milioni di euro annui (Iva compresa), essendo pari a 3 milioni 843mila euro la somma impegnata dal 1° gennaio al 30 giugno 2026, interamente coperta dalla Tari versata dagli utenti regolarmente iscritti al ruolo. Un importo rilevante che si confronta con risultati ambientali giudicati critici, anche dagli stessi uffici comunali.

Secondo i dati ufficiali Ispra relativi all’anno 2024, Augusta si colloca stabilmente all’ultimo posto tra i 21 Comuni della provincia di Siracusa per percentuale di raccolta differenziata, attestandosi al 32,14 per cento. Si tratta del valore più basso registrato da quando il servizio porta a porta è entrato a regime: 32,84 per cento nel 2018, con un picco del 38,00 per cento nel 2019, seguito da un progressivo arretramento negli anni successivi.

Una situazione che, come evidenziato in una recente relazione di servizio della Polizia locale, richiamata in un’ordinanza sindacale con cui sono state inasprite le sanzioni amministrative per il conferimento irregolare, starebbe producendo “gravi ripercussioni sull’ambiente e sul corretto recupero dei rifiuti“. Un quadro che evidenzia la distanza tra i costi sostenuti dalla collettività e l’efficacia del sistema di raccolta, in attesa della rinviata revisione strutturale del servizio.


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