Cronaca

Augusta, pesca di frodo, due chili di novellame sequestrati e smaltiti

AUGUSTA – Stamani, durante un pattugliamento delle acque del compartimento marittimo di Augusta (che si estende dalla foce del fiume Simeto a nord, al faro della penisola Magnisi a sud), l’unità navale militare Cp 525 della Capitaneria di porto di Augusta ha sottoposto a controllo vari pescherecci che si trovavano dinanzi al litorale della località “Acquasanta”.

In particolare, i militari hanno accertato, a bordo di una di tali unità da pesca, la presenza di una rete la cui tipologia di “sacco” (cioè la parte finale) è utilizzata per la pesca del novellame, unitamente a un secchio contenente circa due chili di “neonata”. Come noto, la cattura del novellame è vietata, in ogni tempo, dalla legge italiana.

Sia il prodotto ittico che il “sacco”, attrezzo non consentito dalle relative disposizioni, sono stati sequestrati dagli agenti della Guardia costiera. A carico dei pescatori è stata elevata una sanzione amministrativa la cui misura minima è di circa 2.000 euro.

Il prodotto ittico sequestrato è stato sottoposto ad accertamento sanitario presso la Capitaneria di porto di Augusta, da parte di un medico veterinario dell’Asp: l’intera quantità, giudicata “non idonea al consumo umano“, è stata avviata a corretto smaltimento.


In alto