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Augusta, polemiche sulla disinfestazione in piazza Fontana

AUGUSTA – Si sono svolte ieri mattina delle operazioni di disinfestazione comunale in piazza Fontana, alla Borgata. Nei giorni precedenti, erano state diverse le segnalazioni sui social network, anche tramite videoriprese, della presenza di insetti potenzialmente pericolosi per umani e animali. Ma Legambiente Augusta contesta le modalità della disinfestazione, sia sotto il profilo della comunicazione alla cittadinanza che in particolare della “tipologia di prodotti chimici impiegati e sulle precauzioni volte a ridurre i possibili rischi per la salute e l’ambiente“, e chiede all’amministrazione comunale di far chiarezza al riguardo.

L’annuncio dell’intervento di disinfestazione era stato dato dal sindaco Cettina Di Pietro la sera prima, tramite la propria pagina facebook, precisando che “si tratta, come ogni anno, di interventi pianificati sulle diverse zone del nostro territorio: abbiamo iniziato dalla Piazza Fontana anche in considerazione delle diverse segnalazioni ricevute dai cittadini“.

Un “intervento pianificato” di disinfestazione, citando l’annuncio social del primo cittadino, su cui Legambiente Augusta, guidata da Enzo Parisi, rileva che “non ci risulta essere stato diramato alcun preventivo e tempestivo avviso che informasse i residenti sull’esatto perimetro delle zone pubbliche interessate“, ricordando che “il Ministero della Salute, attraverso apposite circolari indirizzate ai Sindaci e alle Regioni, ha più volte raccomandato l’uso di una “corretta e capillare informazione alla popolazione”, preventiva ad ogni attività di disinfestazione“.

Accanto all’assenza di una doverosa informazione preventiva – si legge nel comunicato dell’associazione ambientalista – a destare perplessità è inoltre la scelta di eseguire la disinfestazione in pieno giorno, in un’area urbana densamente abitata, molto frequentata proprio in quelle ore, e senza le opportune misure di sicurezza (transennamenti, divieti di transito e affissioni) volte a evitare il passaggio di persone e animali, trattandosi di attività potenzialmente pericolose sia per l’uomo che per l’ambiente. Al riguardo occorre infatti sottolineare che l’area interessata dall’intervento, oltre ad avere un elevato numero di residenti, è altresì limitrofa alle Saline Migneco-Lavaggi, sito protetto appartenente alla rete Natura 2000 in cui l’uso di pesticidi può rilevarsi particolarmente pericoloso per la stessa sopravvivenza degli habitat naturali e per l’avifauna“.

Il cuore della contestazione mossa da Legambiente Augusta riguarda però le tecniche di contrasto rispetto agli insetti potenzialmente pericolosi: “L’opportunità di ricorrere a metodi biologici di disinfestazione, in alternativa all’uso di pesticidi chimici, adulticidi e antilarvali, nebulizzati o sparsi nell’ambiente, che sono fonte d’inquinamento generalizzato e, come riconosciuto dall’Ispra, arrecano “conseguenze sia sugli ambienti naturali che sull’uomo a breve, medio e lungo termine” e dovrebbero essere evitati “a favore di misure preventive e localizzate””.

Le alternative alla disinfestazione chimica esistono – sostiene l’associazione ambientalista – e sono già praticate da tanti Comuni e Regioni in Italia e nel resto d’Europea, in accordo alla Direttiva europea 2009/128/CE che promuove lo sviluppo e l’introduzione di approcci o tecniche alternativi al fine di ridurre la dipendenza dall’utilizzo di pesticidi. L’introduzione di specie animali antagoniste, l’uso di repellenti naturali e l’istallazione di bat-box, uniti al controllo delle erbe infestanti, sono alcuni esempi di lotta biologica, a basso impatto ambientale e non dannosa per l’uomo, e senz’altro più efficace nella riduzione di zanzare e altri insetti rispetto all’irrorazione indiscriminata di sostanze tossiche e nocive“.

Una questione, quella della disinfestazione dei luoghi pubblici “sensibili”, su cui si registra anche una nota stampa congiunta dei consiglieri comunali d’opposizione, Biagio Tribulato e Angelo Pasqua, i quali rilevano “l’incuria totale nei parchi giochi dei bambini” ed evidenziano che ciò che “lascia senza parole è l’incapacità di far pulire in maniera adeguata i luoghi destinati ai bambini, alle famiglie della nostra città“.

In una nota stampa contenente anche un breve elenco: “erba alta, giochi in disuso, mancanza di disinfestazione e qualche chiodo sparso che caratterizzano i parchi giochi della zona Balata, di quello adiacente la scuola del “Domenico Costa”, quello di Brucoli e quello del Campetto Carrubba“.

(Foto in evidenza tratta dal gruppo facebook “Sei di Augusta se..”)


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