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Augusta, presepe artistico in stile siciliano al Monte. Visitabile fino al 9 gennaio

AUGUSTA – Per il quarto anno consecutivo, la chiesa di San Giuseppe Innografo, nel popoloso quartiere del Monte, ospita il presepe artistico in stile siciliano allestito dal giovane appassionato Luca Musumeci, augustano ventisettenne, riscontrando il favore dei numerosi visitatori già dall’apertura del 5 dicembre.

Come gli allestimenti di altri presepi di cultori locali che hanno impreziosito le chiese cittadine, gode del patrocinio gratuito del Comune. Inoltre, è stato realizzato in collaborazione con il gruppo scout “Clan fuoco – Augusta 3”, mentre le statuine sono state prodotte dal maestro calatino Vincenzo Velardita.

Il presepe di quest’anno, pur mantenendo parte degli elementi delle precedenti edizioni, presenta una diversa disposizione delle case contadine nel paesaggio montano nonché l’inserimento di nuove ambientazioni. Una scalinata conduce a un antico cancello e dietro di esso, su uno spiazzo all’ombra di un’alta palma che richiama l’antico appellativo di Augusta come “Isola delle palme”, si recita la novena natalizia davanti a un altarino predisposto dalle donne del paese: su di esso sono posti fiori e agrumi, che incorniciano una preziosa icona della Vergine Maria con il Bambino Gesù. Ai piedi della scalinata, sul terreno, germogliano le fave dell’orto, anche se la “lupa” potrebbe danneggiare il raccolto. Sui gradini, sono poste delle cassette contenenti zucche e cavolfiori, pronti per essere cucinati per la notte di Natale.

Di fianco al cancello è posto il pollaio, sulla cui copertura arrugginita qualcuno ha poggiato una lunga zucchina a essiccare. Vicino al pollaio, sul piazzale di un’antica casa, un nipotino ha lasciato la nonna lavorare al tombolo mentre lui si diverte con il suo “tuppetto”. Alla sinistra del cancello, da un abbeveratoio sgorga acqua fresca, usata da una lavandaia che appende il bucato: calze, lenzuola e una camicia da notte. All’interno di una casa, è stato allestito un piccolo presepe, adornato con agrumi. In una stalla un uomo munge la sua mucca e in una grotta un pastore veglia il gregge. In cima alla montagna, un anziano tende le mani verso uno scaldino, mentre la porta aperta della sua abitazione lascia intravedere una tipica dimora contadina siciliana, con letto, tavolo e soppalco. Al centro del paesaggio, illuminata da una mistica luce bianca, la Natività: Maria scopre il Bambino alla vista dei Magi e dei pastori adoranti.

Le scene sono realizzate in cartapesta, legno, cartone e polistirolo. Ad arricchire il paesaggio, sono state inserite essenze tipiche della macchia mediterranea: agrumi, agavi, capperi, palme, conifere, fichidindia e ulivi.

È possibile visitare il presepe per un’altra decina di giorni, giacché resterà allestito fino a domenica 9 gennaio, con le seguenti fasce orarie: dalle 9 alle 12 e dalle 16,30 alle 19. Viene consigliata dall’ideatore del presepe la visita serale, per una migliore percezione dell’illuminazione.


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