MESSAGGIO POLITICO AUTOGESTITO

MESSAGGIO POLITICO AUTOGESTITO

News

Augusta riscopre la sua storia economica: ristampato opuscolo del 1875 sulla Banca Popolare

AUGUSTA – Un frammento prezioso della storia economica e sociale di Augusta riemerge dagli archivi e torna fruibile dalla comunità. Nei giorni scorsi, nell’ambito della quarta edizione del “Festival della storia patria augustana e non solo”, è stata presentata la ristampa anastatica dell’opuscolo del 1875, La scuola del popolo. La Banca Popolare di Augusta spiegata da Cecco Cipolla bottegaio di Brucoli, un documento rinvenuto nel “Fondo Blasco” della Biblioteca comunale e ora edito dalla Banca agricola popolare di Sicilia (Baps) su proposta della Società augustana di storia patria, con l’autorizzazione del Comune.

L’iniziativa si è svolta nel salone di rappresentanza della filiale cittadina dell’attuale Baps, davanti a un pubblico eterogeneo composto da amministratori, ex dirigenti bancari, appassionati di storia locale e studenti dell’Istituto superiore “Ruiz”. La serata, moderata dalla segretaria del sodalizio organizzatore Carmela Mendola, si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco Giuseppe Di Mare e dell’assessore alla cultura Pino Carrabino, che hanno sottolineato il valore della collaborazione tra Comune, associazioni culturali e realtà economiche del territorio.

Nella foto, da sinistra: Salvatore Romano, Carmela Mendola e Nico Saraceno

A illustrare la genesi della scoperta è stato Salvatore Romano, presidente della Società augustana di storia patria. Il ritrovamento dell’opuscolo, ha affermato, costituisce “un tassello inatteso e fondamentale per ricostruire le origini della cultura economica augustana”, perché consente di capire come, appena due anni dopo la fondazione nel 1873 della Banca popolare di Augusta, la prima banca popolare in Sicilia, si cercasse di divulgare in modo capillare e comprensibile i principi del credito cooperativo.

Romano ha evidenziato che La scuola del popolo, firmato dal farmacista augustano Pompeo Pinto, verosimilmente socio dell’istituto bancario, rappresenta un raro esempio di “educazione finanziaria ante litteram”, rivolto ai commercianti di Augusta. L’opuscolo utilizza l’espediente narrativo di “Cecco Cipolla”, bottegaio di Brucoli, rivolto a suo compare “Piero”, per tradurre concetti complessi, quali capitale sociale, prestiti, depositi, assemblea dei soci, fiducia reciproca, in un linguaggio diretto e popolare. Una strategia comunicativa che, come ha sottolineato Romano, anticipa modalità oggi considerate moderne, rendendo questo documento “non solo testimonianza storica, ma anche oggetto di studio sulla comunicazione economica dell’Ottocento”.

L’iniziativa ha assunto un’ulteriore dimensione culturale con l’intervento di Nico Saraceno, direttore marketing della Baps, che ha proposto una riflessione sul rapporto tra comunicazione e attività bancaria dall’ultimo quarto di secolo dell’Ottocento ad oggi. Nel corso dell’incontro, Saraceno ha evidenziato: “Nel 1875 la priorità era spiegare che cosa fosse una banca a un pubblico che non ne conosceva ancora la funzione. Il linguaggio era narrativo, popolare, accessibile a tutti, e l’obiettivo era rassicurare, offrire fiducia e risolvere problemi concreti. Nel 2025 la banca è un’istituzione ben nota, ma la sfida è opposta: distinguersi in un mondo affollato, raggiungere il cliente ovunque e costruire fiducia in un contesto dominato dalla sovrainformazione. Cambiano i mezzi, ma resta identico il cuore del nostro lavoro: rendere semplice ciò che appare complesso, mostrare vicinanza e ascolto, soddisfare bisogni e sogni”.

Saraceno ha inoltre collocato la Banca popolare di Augusta nel quadro storico delle casse popolari post-unitarie, ricordando come esse rappresentassero strumenti essenziali per sostenere piccole attività commerciali, famiglie e artigiani. Ha quindi asserito che si tratta della medesima missione, pur evolvendosi nel tempo, che caratterizza l’identità dell’attuale Banca agricola popolare di Sicilia, erede diretta della Popolare di Augusta la quale nel 2003 entrò a far parte, con una fusione per incorporazione, del gruppo dell’allora Banca agricola popolare di Ragusa.

L’incontro si è concluso con la distribuzione ai presenti della ristampa anastatica dell’opuscolo, un’operazione resa possibile in particolare grazie alla disponibilità del presidente del Consiglio di amministrazione della Baps, Arturo Schininà, che ne ha firmato la prefazione. Il documento, oggi nuovamente accessibile dopo 150 anni, restituisce alla città una testimonianza culturale di straordinaria rilevanza, che intreccia storia economica, divulgazione popolare e identità comunitaria.


La Gazzetta Augustana su facebook

Le Città del Network

 

Copyright © 2025 La Gazzetta Augustana.it
Progetto editoriale a carattere periodico registrato al ROC (AgCom/Corecom) con n. 25784
Direttore responsabile: Cecilia Casole
PF Editore di Forestiere Pietro - P. IVA 01864170897

Copyright © 2015/2026 PF Editore

In alto