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Augusta, seconda edizione di “Viaggio in Sicilia 1.0” di Archeoclub-Naxoslegge al via il 25 luglio a Brucoli

AUGUSTA – Giunge alla seconda edizione la rassegna di libri “Viaggio in Sicilia 1.0” organizzata da Archeoclub d’Italia sede di Augusta e Naxoslegge, festival itinerante nato a Giardini Naxos, in collaborazione con Lega navale italiana sezione Brucoli-Augusta, che ha messo a disposizione per i tre eventi la propria sede nel borgo di Brucoli, in via Libertà 121.

Sono infatti tre gli incontri pomeridiani programmati per questa stagione estiva che, come rendono noto i promotori, “ancora una volta, ci condurranno alla scoperta di quel patrimonio storico-culturale che la nostra terra custodisce da secoli; un patrimonio, talvolta poco conosciuto, che ci sarà raccontato da studiosi, uomini e donne di cultura attraverso i loro libri le cui pagine tracceranno il sentiero di una emozionante passeggiata per luoghi suggestivi narrandoci un tempo passato anche attraverso gli occhi di viaggiatori stranieri“.

Si inizierà giovedì 25 luglio alle ore 18,30 con la presentazione della prima guida storico-scientifica “Le catacombe dei cappuccini” di Dario Piombino-Mascali. Alla presentazione interverrà Fulvia Toscano, direttore artistico di Naxoslegge, mentre modererà i lavori Mariada Pansera, presidente di Archeoclub sede di Augusta e locale referente di Naxoslegge.

Molto più che una guida, un vero e proprio viaggio attraverso uno dei luoghi più suggestivi del mondo: le catacombe dei Cappuccini di Palermo“, fanno sapere. A raccontarle è il conservatore e il massimo studioso del sito, il paleopatologo Dario Piombino-Mascali, docente di Antropologia forense all’Università di Messina, nonché antropologo di National Geographic e direttore del Progetto Mummie Siciliane, tra le più autorevoli figure nel settore mummiologico. “Un volume prezioso, che getta nuova luce sulla mole imponente di informazioni che dal 1599, anno della fondazione del plesso, si sono raccolte e accumulate attorno a un luogo diventato emblema del rapporto dei siciliani con la vita e con la morte“, si anticipa.

Secondo incontro della rassegna di libri, venerdì 9 agosto sempre alle ore 18,30 per la presentazione di “A mala sorti”, di Paolo Sessa. Linguista, saggista, scrittore, il suo interesse principale è la linguistica applicata e da anni si occupa di voce e di pragmatica della comunicazione. Converserà con l’autore Paolo Fai, ex docente di Latino e Greco al Liceo “Megara” di Augusta e responsabile della rubrica “Lapis” (della rivista culturale siracusana “Notabilis”) che si occupa di proporre parallelismi tra mondo antico e contemporaneo, proponendo pezzi, anche di letteratura latina, che possono essere tradotti.

“A mala sorti” è, come fanno sapere gli organizzatori dell’incontro, “un omaggio a Marziale, uno dei più grandi e attuali poeti latini e certamente tra i pochi che continua a parlare a intere generazioni di lettori attraverso i secoli; gli Epigrammi sono una saga dell’umano vivere su questa terra e raccontano non solo la vita del poeta-cliente a Roma, ma l’essenza stessa dell’essere umano; la traduzione in siciliano vuole riaccostare i nostri giovani a un grande poeta della latinità e riaccendere in loro un interesse nuovo per un nobile dialetto che l’omologazione culturale spinge sempre più verso l’oblio“.

Questa seconda edizione della rassegna estiva si concluderà martedì 20 agosto alle ore 18,30 con la presentazione di due libri, “Il Vulcano che pensa – Viaggio sull’Etna alla ricerca del genius loci”, Edizioni Historica, e “Il Vulcano di Enea”, Bonfirraro Editore, durante la quale si terrà una conversazione incrociata tra Fulvia Toscano e Andrea Cerra, curatori del primo libro, e Gabriele Mulè, autore del secondo.

Gabriele Mulè è architetto, storico, cultore di storia del giardino e del paesaggio, che in particolare negli ultimi anni ha studiato l’avventurosa e inedita spedizione compiuta da tre gentiluomini inglesi sulla cima dell’Etna durate la grande eruzione del 1766. Ne “Il Vulcano di Enea”, l’autore conduce infatti, come fanno sapere i promotori della rassegna, “una rigorosa indagine storica, fatta di ricerche e collazione di fonti inedite, su un viaggio favoloso: il Grand Tour che portò tre gentleman inglesi a sfidare la fortuna, veleggiare verso la Sicilia e scalare fino in cima l’Etna, per la prima volta, mentre esplode in cielo la sua furia nel corso della grande eruzione del 1766“.

Mentre “Il Vulcano che pensa – Viaggio sull’ Etna alla ricerca del genius loci” è un lavoro a più mani “dedicato a paesaggi e luoghi etnei, letti nella loro anima, attraverso alcuni personaggi che ne costituiscono il genius loci“, offrendo appunto al lettore “una chiave di lettura per cercare di approfondire il rapporto tra la letteratura, i luoghi e le esistenze che essa ha narrato, ricercando, come recita il sottotitolo, il genius loci etneo“. Contiene contributi di Rosario Castelli, Marinella Fiume, Dora Marchese, Giuseppe Condorelli, Giuseppe Manitta e Paolo Sessa.

(Nella foto di repertorio in copertina: Mariada Pansera introduce un incontro della prima edizione della rassegna estiva)


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