News

Augusta, studenti consiglieri comunali per un giorno in memoria di Francesco Laface

AUGUSTA – Una seduta particolare di consiglio comunale si è svolta nella mattina dello scorso venerdì. Al tavolo della presidenza e tra i banchi di maggioranza e opposizione sedevano gli studenti delle terze classi dell’istituto comprensivo “Orso Mario Corbino”. L’iniziativa rientra fra le attività del concorso “Francesco Laface”, giunto alla quarta edizione, ideato dalla dirigente scolastica Maria Giovanna Sergi in sinergia con la famiglia Laface e con l’attuale vicepresidente del consiglio comunale Biagio Tribulato.

I giovani alunni, accompagnati dalle docenti di lettere, hanno gestito una simulazione di lavori d’aula consiliare, seguiti dal vicepresidente del civico consesso. In rappresentanza dell’amministrazione comunale, ha partecipato alla seduta speciale l’assessore Angelo Pasqua, rispondendo alle curiosità espresse dagli studenti-consiglieri.

Il primo incontro si è tenuto in classe lo scorso 16 maggio con l’avvocato Mirko Laface, figlio del compianto sindacalista della Uil e assessore comunale, che ha parlato ai ragazzi della sicurezza nel mondo del lavoro. Il concorso, rivolto agli alunni dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado del “Corbino”, prevede la stesura da parte degli alunni di un elaborato sulla sicurezza e sul valore del sindacato. Infine verranno premiati i quattro elaborati che la commissione organizzatrice riterrà migliori.

Come ho detto in aula ai ragazzi – afferma il vicepresidente del consiglio comunale, Biagio Tribulato sulla base dell’esempio di Francesco Laface, già assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Augusta, a cui è dedicato un loro plesso, occorre impegnarsi perché la politica nella sua accezione più nobile come privilegio dell’interesse collettivo, diventi fulcro del loro domani“.

Commenta l’iniziativa anche il sindaco Giuseppe Di Mare dicendosi “particolarmente contento che si intraprendano percorsi nella nostra città atti ad avvicinare le giovani generazioni ad occuparsi della cosa pubblica, facendo loro sperimentare e vivere i luoghi destinati ai rappresentanti del popolo. Ritengo sia un ottimo passo per formare una nuova classe dirigente informata e preparata mettendo realmente in pratica a partire dalla scuola il principio di cittadinanza attiva“.


In alto