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Augusta, un volume sulla zona industriale dagli anni ’60 ad oggi: Miduri intervista Pianese

AUGUSTA – È passata in rassegna, sabato pomeriggio, nel salone di rappresentanza del palazzo di città, una storia del territorio di oltre mezzo secolo, da metà dei  primi anni sessanta ad oggi. Un’occasione offerta dalla presentazione ad Augusta del libro-intervista a firma del giornalista Carmelo Miduri dal titolo “Vittorio Pianese, intervista siracusana”. L’iniziativa curata dai club service cittadini Kiwanis, Lions host, e dalla Pro loco Augusta, in collaborazione con l’amministrazione comunale nel quadro della iniziativa culturale “Il maggio dei libri”.

Il volume era stato presentato per la prima volta alla stampa lo scorso 14 aprile nella sede di Confindustria Siracusa, a cura della casa editrice “Sampognaro & Pupi” con Assostampa. Attraverso un dialogo avviato durante il primo lockdown nazionale per la pandemia di Covid, Carmelo Miduri ha fatto raccontare all’avvocato Vittorio Pianese oltre mezzo secolo della sua vita personale e professionale. Una vita che si è incrociata con i più rilevanti episodi e fenomeni economici, politici, ambientali culturali della provincia di Siracusa, con al centro le vicende industriali ma non solo. Pianese ha ricordato nel libro, e durante la presentazione della pubblicazione, emergenze e opportunità economiche del periodo che ha segnato la trasformazione profonda di un territorio, con Augusta fra i principali protagonisti, che in parte sono stati sopiti dal tempo ma che l’ex dirigente della Esso ed ex presidente di Confindustria Siracusa ha rimesso sul tavolo della attenzione sottolineando, come recitava il titolo del convegno, che per  l’economia e il territorio “conoscere il passato serve anche a costruire il futuro”.

Un testo scritto con la passione sia dell’intervistatore che dell’intervistato non per un banale amarcord ma per lasciare nel tempo uno strumento di conoscenza, utile alle nuove generazioni e alle istituzioni di oggi chiamate più volte da Pianese a ripetere esperienze in cui l’unità e la collaborazione del territorio hanno potuto dare occasioni di duraturo sviluppo. Un appello all’unità che ricorre ad ogni passaggio critico della zona industriale siracusana e che proprio in questi ultimi mesi vede forse quello più grave, connesso alla guerra in Ucraina e alle paventate sanzioni internazionali al colosso petrolifero russo Lukoil.

Il volume ripercorre anno dopo anno (dal 1962 al 2020), anche attraverso il divenire professionale e umano di Vittorio Pianese (di origini campane ma oggi un competente e appassionato cittadino a tutto tondo del territorio siracusano), un periodo storico illustrato nel dettaglio del fatti come nella citazione di circa cinquecento personalità che hanno caratterizzato la storia della provincia e con le quali Pianese ha avuto occasioni di contatto, dialogo e collaborazione.

All’evento hanno portato saluti e contributi l’assessore alla Cultura, tradizioni e promozione del territorio Giuseppe Carrabino, anche a nome del sindaco Giuseppe Di Mare, Michele Purgino vicepresidente del Kiwanis club Augusta, Giovanni Garofalo presidente del Lions club Augusta Host, Domenico Morello presidente della Pro loco Augusta, e il presidente del Consiglio comunale Marco Stella. Ha introdotto il tema dell’evento e moderato l’incontro il kiwaniano Antonello Forestiere, chair dell’evento.

La discussione dei temi affrontati ha consentito altresì doverose precisazioni rispetto a quanto indicato nel volume sull’operatività del Museo della Piazzaforte del Comune di Augusta: si è così ribadita la sua istituzione e direzione a cura di Tullio Marcon (di concerto tra Comune e Soprintendenza) e poi, dal 2006 ad oggi, la direzione e sviluppo a cura dell’avvocato Antonello Forestiere, succeduto al fondatore e da allora sempre riconfermato in questo incarico onorario dal Comune. Il Museo dal 1990 non ha mai interrotto la sua attività e dal 2012 è stato riaperto al pubblico al piano terra del Municipio, con migliaia di visitatori censiti mentre la collezione (tutta sempre costitutiva da donazioni dei cittadini e cessioni delle Forze armate) si è triplicata rispetto a quella originaria.


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