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Augusta, studenti del Ruiz e detenuti sul palcoscenico del carcere davanti al cast de “Le Troiane”

AUGUSTA – Si è conclusa la maratona di tre giorni che ha visto detenuti della Casa di reclusione di Brucoli e alunni dell’Istituto superiore “Arangio Ruiz” di Augusta insieme, sul palcoscenico all’interno del carcere, per rappresentare “Gl’innamorati” di Goldoni, la cui regia è stata curata da Antonino Cicero Santalena, attore proveniente dalla prestigiosa accademia dell’Inda di Siracusa.

Lo spettacolo si inserisce nel progetto di educazione alla legalità dal titolo “Il carcere va a scuola“, curato da nove anni dalla docente del “Ruiz”, Giusi Lisi, coadiuvata dai colleghi Marco Cannarella, Daniela Lo Faro, Lino Traina e Concetta Baffo. Obiettivo fondante del progetto è rendere visibile, attraverso il teatro, l’invisibile, ossia la detenzione. Un progetto realizzato anche quest’anno per volontà della dirigente scolastica del “Ruiz”, Maria Concetta Castorina, della direttrice della Casa di reclusione di Brucoli, Angela Lantieri, con la collaborazione della responsabile dell’area educativa dell’istituto di pena, Emilia Spuches.

Presenti allo spettacolo diverse autorità e il cast della tragedia “Le Troiane“, in scena in questi giorni al Teatro greco di Siracusa nell’ambito del ciclo delle rappresentazioni classiche. L’attrice Maddalena Crippa, che interpreta “Ecuba” nella tragedia euripidea, ha letto la poesia di un detenuto, dal titolo “Schegge di felicità”, suscitando emozioni fortissime. E quelle stesse schegge di felicità che hanno aiutato il detenuto a sopravvivere all’ergastolo, hanno fatto breccia nell’animo di ciascuno dei presenti.


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