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Augusta, Unitre, due astronomi Inaf per l’avvio del nuovo progetto-concorso

AUGUSTA – Ha avuto inizio nei giorni scorsi l’ottava edizione del progetto-concorso che ogni anno l’Unitre di Augusta presieduta da Giuseppe Caramagno rivolge agli studenti del triennio delle due scuole superiori di Augusta: il Liceo “Megara” diretto da Renato Santoro e l’Istituto superiore “Arangio Ruiz” diretto da Maria Concetta Castorina. Il tema conduttore di quest’anno è “Il viaggio” e, come di consueto, sarà articolato in quattro incontri a tavola rotonda aventi quattro diversi titoli afferenti al tema principale del progetto.

I ragazzi iscritti, 46 alunni del “Megara” e 41 del “Ruiz”, dovranno partecipare ai quattro incontri e, sulla base dei requisiti indicati nel relativo bando, saranno poi ammessi al concorso a tema. Quindi, alla presenza di una commissione costituita da un rappresentante dell’Unitre, da un docente di ciascun istituto, dal dirigente scolastico o suo designato di ciascun istituto e dal presidente Unitre, svolgeranno un tema su una traccia che riguarderà gli argomenti trattati durante gli incontri. Alla fine saranno stilate due distinte graduatorie e saranno premiati gli autori dei tre temi migliori di ciascun istituto, grazie al partenariato con la Sonatrach Raffineria Italiana. La partecipazione al progetto dà anche diritto all’attribuzione del credito scolastico.

Il primo incontro a tavola rotonda si è svolto nell’aula magna del “Ruiz” lo scorso 12 dicembre. Ha avuto come titolo “In viaggio tra le stelle della Via Lattea” e sul tema si sono confrontati Giovanni Catanzaro e Javier Alonso, entrambi astronomi Inaf (Istituto nazionale di astrofisica) in servizio presso l’Osservatorio astrofisico di Catania, moderati dal vicepresidente dell’Unitre, Salvo Cannavà.

Al tavolo dei relatori anche la responsabile Unitre del progetto, la docente Anna Lucia Daniele, la quale, dopo il saluto del vicepresidente, ha spiegato ai presenti le linee essenziali del concorso. L’incontro si è svolto alla presenza di numerosi docenti di entrambe le scuole, degli studenti partecipanti e dei soci unitrini.

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A relazionare per primo Alonso, nato a Burgos, storica città nel nord della Spagna. Laureato in Chimica all’Università degli studi di Burgos e più tardi in Fisica all’Università Complutense di Madrid. Conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Astrofisica presso l’Università di Alicante (Spagna). Al centro della sua ricerca sono gli ammassi stellari giovani e l’evoluzione stellare.

Vi voglio proporre un viaggio attraverso il Sistema solare – ha detto in apertura il giovane ricercatore spagnolo – per conoscere meglio alla luce degli ultimi progressi scientifici il nostro “condominio” cosmico. Vorrei mettere l’enfasi sulla ricerca dell’acqua come tracciante della vita. Vedremo che l’acqua è più abbondante di quanto pensiamo”. E dopo una rapida panoramica sul Sistema solare, ha puntato l’attenzione sulla cosiddetta “zona di abitabilità” intorno alle stelle e sui “Mondi oceano”.

Dopo il suo intervento, la parola è passata al collega Catanzaro, augustano di adozione. Laureato in Fisica (indirizzo Astrofisica) presso l’Università degli studi di Catania discutendo una tesi sull’abbondanza chimica dell’elio nelle stelle chimicamente peculiari. Prosegue in questo campo di studi durante il successivo periodo di ricerca culminato nel 1998 con il conseguimento del titolo di Dottore di ricerca in Fisica. Nel 2000 si trasferisce negli Usa come ricercatore presso la “Johns Hopkins University” di Baltimora (Maryland), dove entra nel team di lavoro che si occupa dello studio delle stelle calde che vengono osservate dal telescopio spaziale Fuse (Far ultraviolet spectroscopic explorer). Nel 2001 diventa ricercatore astronomo presso la sede Inaf di Catania.

Noi viviamo sul pianeta Terra, orbitiamo intorno al Sole e insieme al Sole giriamo intorno al centro della nostra galassia, che chiamiamo Via Lattea. Come genere umano, siamo l’unica forma di vita conosciuta nell’universo, ma quanto siamo “unici”?”. Questa l’introduzione alla sua relazione con la quale ha tenuto viva l’attenzione dei presenti per tutto il tempo in ansiosa attesa di conoscere la risposta.

Il nostro Sole – ha continuato Catanzaro –  è una comunissima stella medio piccola come ce ne sono altre 200 miliardi nella nostra Galassia, la quale non è altro che una delle 100 miliardi di galassie che popolano l’Universo. Inoltre le ricerche più recenti hanno permesso di scoprire almeno 3.000 nuovi pianeti extra-solari. La domanda che ci si pone è quindi se può un pianeta che orbita intorno ad un’altra stella nella nostra o in un’altra galassia ospitare forme di vita tecnologicamente evolute”.

Serata davvero ricca di spunti di riflessione che ha portato i presenti ad incalzanti domande e curiosità, sapientemente soddisfatte dai due relatori. Particolarmente contenti per la partecipazione attenta e interessata degli studenti, gli organizzatori dell’Unitre hanno dato appuntamento a giovedì 9 gennaio del nuovo anno per la seconda tavola rotonda.


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