MESSAGGIO POLITICO AUTOGESTITO

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Elezioni amministrative 2026

Augusta verso le elezioni, consiglieri M5s contro Di Mare: “Ci si ostina a intestarsi opere frutto del lavoro altrui”

AUGUSTA – Alcuni giorni dopo la convention con cui il sindaco Giuseppe Di Mare ha ufficializzato la propria ricandidatura alle elezioni amministrative della primavera 2026, arrivano le prime reazioni politiche locali. A intervenire sono i consiglieri comunali d’opposizione Roberta Suppo e Uccio Blanco del Movimento 5 stelle, già esponenti della precedente maggioranza a guida pentastellata (2015–2020), la prima nella qualità di vicesindaco della giunta Di Pietro, i quali contestano duramente alcune affermazioni pronunciate dal primo cittadino in merito alla gestione finanziaria del Comune.

All’indomani dello scontato annuncio della ricandidatura del sindaco Di Mare, è doveroso verso i cittadini fare chiarezza e smentire le dichiarazioni infondate del primo cittadino e di qualche suo sodale – scrivono in una nota congiunta i due consiglieri – ovvero che l’Amministrazione precedente, targata Movimento cinque stelle, non avrebbe risanato i conti del Comune, letteralmente: “non ha fatto altro che dichiarare il dissesto finanziario” (…) “gran parte dei debiti, però, sono rimasti e oggi siamo noi a doverli estinguere”“.

Suppo e Blanco ricordano che “i debiti dell’ente sono responsabilità dell’amministrazione che li ha creati e non di quella che ha avviato le procedure per risanarli“, e chiariscono che la dichiarazione di dissesto comporta, tra l’altro, la nomina di un organismo esterno all’ente, il cosiddetto Organismo straordinario di liquidazione (Osl), che si occupa di gestire il debito, mentre l’amministrazione in carica gestisce il bilancio corrente, con un potere di spesa equivalente a un dodicesimo dell’ultimo bilancio approvato, ovvero nel caso specifico al 31 dicembre 2012“.

Una limitazione, aggiungono, che “ha condizionato la gestione amministrativa dell’ente fino al termine del dissesto“, spiegando così la ridotta capacità di spesa nel quinquennio 2015–2020.

I consiglieri pentastellati rivendicano poi che, al termine della procedura, “l’amministrazione M5s, chiusa la procedura di dissesto, ha apertamente dichiarato che l’Osl non era riuscita a ripianare tutto il debito dell’ente; ma è altrettanto vero che la gestione del bilancio corrente da parte dell’amministrazione M5s è stata corretta, e questo è stato certificato dal Controllo straordinario della cassa del Comune che, nel novembre 2020, ha segnato il formale passaggio di consegne della cassa dell’ente dalla vecchia alla nuova amministrazione”.

Pertanto – aggiungono – stupisce ed indigna, ancora una volta, leggere le oltraggiose dichiarazioni del primo cittadino sopra riportate, visto che era presente, insieme al sindaco uscente ed al collegio dei revisori dei conti, al sopra citato Controllo straordinario della cassa del Comune. Egli sa benissimo che l’amministrazione uscente ha consegnato i conti in regola, ovvero come si dice in gergo “una tavola imbandita”!“.

A sostegno della loro replica, Suppo e Blanco elencano quanto asseritamente lasciato in eredità dall’amministrazione pentastellata: “L’amministrazione uscente, oltre ad aver sanato le casse dell’ente raggiungendo l’obiettivo dichiarato in campagna elettorale, ha lasciato già approvati e quasi tutti con copertura finanziaria una serie di progetti e interventi“.

Segue, nella nota stampa dei due consiglieri, l’elenco dei progetti accennati a loro dire attribuibili alla passata maggioranza monocolore M5s: la demolizione dell’ex piscina comunale e la riqualificazione dell’area con l’allargamento della strada adiacente; il Palajonio; la sistemazione dei piloni del viadotto Federico II; la messa in sicurezza dell’area e realizzazione del nuovo campo sportivo “Megara 1908”, progetto in merito al quale ricordano che “l’attuale sindaco era contrario“; la riqualificazione dei nuovi locali dell’Anagrafe; l’adeguamento dei locali della Polizia municipale; la ristrutturazione dell’ambulatorio veterinario finanziata, come sottolineano, “non con denaro pubblico, ma con il 30 per cento delle indennità decurtate degli amministratori M5s“; la ristrutturazione dei bagni dei giardini pubblici; la casetta dell’acqua; l’istituzione di tavoli tecnici per la progettazione del terzo ponte come via di fuga e per la nuova stazione ferroviaria; il terzo pozzo dei giardini pubblici; infine il progetto di difesa della costa di levante contro il dissesto idrogeologico. “Quanto sopra – precisano in riferimento all’elenco – solo a titolo esemplificativo“.

Nella nota, i due consiglieri ricordano inoltre che “l’amministrazione M5s non solo ha avviato la raccolta differenziata con percentuali di raccolta che oggi sono solo un miraggio, ma ha anche ridotto, in pieno dissesto, la Tari per le utenze domestiche“.

E aggiungono con tono polemico: “A questo punto, i lettori che hanno resistito fin qui si staranno chiedendo: “Ma come? non le ha fatte il sindaco attuale tutte queste cose?” No, sono solo merito dell’amministrazione M5s!“.

La nota stampa si chiude con una sintesi che suona come un attacco diretto alla ricandidatura di Di Mare: “Chi ha amministrato negli ultimi cinque anni, oltre a godere di un bilancio risanato da chi lo ha preceduto, con procedura di dissesto conclusa, ha fruito di un parco progetti già finanziato dall’amministrazione M5s, di finanziamenti a pioggia del Pnrr, di contributi a fondo perduto previsti dal decreto “Ristori Covid” e persino per la gestione del fenomeno migratorio. Forse anche un bambino sarebbe riuscito ad amministrare così!“.

Concludono Suppo e Blanco: “Ristabilita la verità, specie a beneficio di chi ancora applaude per opere che sono frutto del lavoro altrui ma che ci si ostina ad intestare come “proprie”, buona campagna elettorale a tutti!“.


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