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Brucoli, tre vie intitolate a figure storiche legate al Castello

AUGUSTA – Prosegue il lavoro dell’amministrazione comunale per dotare di una corretta toponomastica le aree urbanizzate attorno al borgo marinaro di Brucoli. Con delibera dello scorso mese, la Giunta ha approvato l’intitolazione di tre strade finora prive di denominazione ufficiale, situate in contrada Bongiovanni, nella zona comunemente nota come “Brucoli 2”.

La prima, via Giovanni Cabastida, ricorderà il governatore della Camera reginale, originario di Barcellona, che nel 1467 fece costruire il primo nucleo della fortezza di Brucoli per proteggere il porto e il borgo dalle incursioni dei pirati. La fortificazione, collocata in posizione strategica sul canale-porticciolo, serviva sia come presidio difensivo sia come punto di controllo dei traffici commerciali. Nei secoli successivi la struttura fu potenziata, specialmente sotto Carlo V, e nel Cinquecento ristrutturata dall’architetto Camillo Camilliani, assumendo la forma che ancora oggi caratterizza il il Castello di Brucoli.

La seconda, via Giovanna d’Aragona, richiama la figura della regina Giovanna Enríquez (1425-1468), madre di Ferdinando il Cattolico, che secondo la tradizione locale ricevette la zona in dono e commissionò la costruzione della fortezza proprio a Giovanni Cabastida. Un’epigrafe sul fronte meridionale dell’attuale Castello ricorda, in prima persona, la committenza di quest’ultimo. La fortezza nacque in risposta alla necessità di difendere il porto-canale di Brucoli e i traffici cerealicoli dai Turchi e dai corsari barbareschi, diventando, per diversi secoli, un centro strategico per la custodia e la movimentazione delle riserve di grano.

Infine, via Caterina Lullo (1440 circa-1495) è dedicata a una figura femminile di grande rilievo nel contesto economico quattrocentesco. Mercante catalana, appartenente a una nota famiglia di Barcellona, sposò Giovanni Cabastida e visse a lungo nel borgo di Brucoli, dove gestì il caricatore e il castello, amministrando beni e traffici anche dopo la morte del marito nel 1471. Ogni anno coordinava l’esportazione di circa duemila salme di grano (circa 450 tonnellate), sua eredità, dal porto di Brucoli verso la Catalogna, mantenendo una rete di rapporti commerciali con produttori e mercanti e partecipando attivamente alla vita della colonia catalana in Sicilia. Intorno al 1482 rientrò a Barcellona con la famiglia, mantenendo tuttavia la gestione di alcuni beni locali.

In particolare, via Giovanni Cabastida sarà il toponimo della strada che conduce dall’incrocio di via Libertà, dove è prevista la realizzazione di una rotatoria, al noto resort di Brucoli oltre che alla “Gisira”, mentre via Giovanna D’Aragona e via Caterina Lullo saranno chiamate le strade arcuate rispettivamente più esterna e interna di “Brucoli 2”.

L’assessore alla Cultura e Toponomastica, Pino Carrabino ha espresso parere favorevole all’iniziativa, che rientra in un percorso di valorizzazione della memoria storica locale. Prima della posa della cartellonistica, è stata trasmessa richiesta di autorizzazione alla Prefettura, come previsto dalla normativa nazionale in materia di intitolazioni.

Il recente atto di attribuzione denominazioni a vie di Brucoli si inserisce nel solco del lavoro avviato nel dicembre 2022, quando la giunta municipale aveva approvato l’attribuzione di numerosi toponimi alle strade all’ingresso del borgo marinaro, anch’esse allora prive di denominazione. I nomi scelti in quell’occasione richiamano in larga parte la storia religiosa, civile e culturale del sito. Le vie intitolate furono: via Caduti di Brucoli del 17 luglio 1943; via S. Neofito; via S. Agatone, vescovo di Lipari; via fr. Antonino Castro da Carlentini; via dei Ss. Alfio, Filadelfo e Cirino; via Ss. Cleonico e Stratonico; via dei Maestri d’ascia; via fr. Alfonso Vico; via fr. Giuseppe Balconieri; via fr. Luca Lorespinosa; via fr. Luigi Delòn da Faenza; via S. Tecla; via Mario Mentesana; via dei Castellani di Brucoli.

(Nella foto di copertina: Castello aragonese di Brucoli)


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