Politica

Duro attacco di tre consiglieri di minoranza alla presidente Fichera

AUGUSTA – Una seduta di Consiglio comunale turbolenta, quella che si è svolta mercoledì sera, in cui, prima di affrontare gli ordini del giorno, diversi consiglieri comunali di opposizione hanno richiesto di intervenire sul fatto del giorno, ovvero la revoca con determinazione sindacale dell’assessore a Bilancio e Tributi, e vicesindaco, Giuseppe Schermi.

I tre consiglieri comunali di minoranza facenti parte del gruppo “Civico 89 – Noi per la città – Sicilia democratica”, segnatamente Vincenzo Canigiula, Salvatore Errante e Marco Niciforo, denunciano in data odierna che “durante il Consiglio comunale del 14 settembre scorso è avvenuto ciò a cui ormai siamo abituati da tempo: il Presidente del Consiglio comunale, abusando dei poteri che il regolamento gli assegna, non consente ai consiglieri comunali di partecipare al dibattito in aula in maniera serena“.

Spiegano: “Ciò si manifesta impedendo ai singoli consiglieri di intervenire ed esprimere il proprio pensiero, in alcuni casi attraverso la mancata concessione della parola, in altri casi attraverso le continue interruzioni del discorso da parte del Presidente con intercalare di osservazioni e giudizi personali“.

Canigiula, Errante e Niciforo rincarano la dose: “Il tutto viene giustificato da parte della signora Lucia Fichera adducendo motivazioni improprie, inopportune, fuori luogo e molto spesso contro il regolamento del Consiglio comunale. Questo Presidente del Consiglio non conduce i lavori del civico consesso ispirandosi ai criteri di imparzialità a difesa delle prerogative del Consiglio e dei diritti dei singoli consiglieri“.

Ne danno una motivazione politica: “Il motivo di tali comportamenti è senz’altro da ricercare nel tentativo di tacitare tutti coloro che, con i loro interventi, possano creare disagio all’Amministrazione comunale ed evidenziare le opacità di questo scellerato governo cittadino“.

La classica goccia sarebbe stata il fatto che la presidente Fichera “non ha concesso la parola al capogruppo Marco Niciforo, che chiedeva di intervenire sulla revoca dell’assessore Schermi” e che “già qualche minuto prima anche il collega Tripoli non era stato adeguatamente tutelato da frasi fuori onda, fuori luogo e provocatorie, bisbigliate dal Sindaco che sedeva al fianco del Presidente“.

Concludono: “Questo è un atteggiamento che si ripete con disarmante frequenza nei confronti di tutti i consiglieri di opposizione. Non esitiamo a dire che il Presidente del Consiglio ha come primo obiettivo quello di mettere il bavaglio a tutti coloro che intendono dissentire dalle azioni politiche della maggioranza di cui ella stessa fa parte. Completa il quadro la costante inosservanza da parte del Presidente del consiglio nel dare seguito nei tempi previsti, alle richieste di interrogazioni, mozioni e ordini del giorno che vengono inoltrate dai Consiglieri comunali, contravvenendo così alle disposizioni normative che regolano le attività consiliari“.

E anticipano: “Non ci resta che informare l’assessorato regionale enti locali ed il Prefetto della pessima gestione dei lavori all’interno dell’Aula da parte del Presidente del Consiglio, elencando le innumerevoli inosservanze amministrative e regolamentari compiute fino ad ora“.

I tre consiglieri comunali annunciano infine che emetteranno un ulteriore comunicato per poter esprimere una posizione in merito alla revoca del vicesindaco.

(Foto in evidenza: repertorio)


In alto