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L’ex sindaco Carrubba ancora al contrattacco: “Metodo Amara, giovedì farò i nomi”

AUGUSTA – L’ex sindaco Massimo Carrubba vuole tornare a raccontare la sua verità e annuncia una conferenza stampa pubblica bis, dopo quella tenuta lo scorso 5 dicembre (vedi articolo). La data fissata è giovedì 15 marzo alle ore 18, sempre nella sala “Monna Lisa” di Palazzo Zuppello.

Questa volta, come annuncia attraverso social network, intende incentrarla sulla vicenda giudiziaria nota come “Sistema Siracusa“, che l’ex sindaco definisce anche “Metodo Amara”, a seguito dei recenti arresti eccellenti, tra avvocati e magistrati, accusati di associazione a delinquere finalizzata a frodi fiscali e reati contro la pubblica amministrazione. L’ex sindaco ha inoltre riferito di avere sporto una denuncia-querela alla Procura di Messina, che parallelamente alla Procura di Roma aveva avviato l’inchiesta, allegando la documentazione in suo possesso e chiedendo di essere sentito.

Mi ero impegnato pubblicamente a rendere noto il piano di rientro al fine di sgombrare ogni equivoco sul debito del Comune di Augusta – ricorda l’ex sindaco, spiegando le motivazioni del nuovo annuncio – Avrei nel contempo dovuto/voluto approfondire anche alcune questioni ambientali e la proroga concessa dall’Amministrazione comunale alla Pubbliservizi. Manterrò sicuramente fede all’impegno ma l’attualità mi induce ad intervenire sulle recenti inchieste delle Procure di Roma e di Messina“.

Come nei migliori romanzi criminali – prosegue Carrubba, fornendo delle anticipazioni –, traccerò un breve excursus storico sulle origini di detto Sistema e su come esso è stato applicato negli anni ad Augusta, in particolare nei miei confronti, in più occasioni. Racconterò come e perché il Processo “Oikothen” nasce, potendo affermare che quell’inchiesta è stata ideata a tavolino dagli Amara solo per colpirmi, per piegarmi ai loro voleri e, non riuscendoci, per eliminarmi dalla scena politica con la complicità della “manovalanza” di cui disponevano a vari livelli e della quale non mancherò di fare nomi e cognomi. Ho il fondato “sospetto” che persino atti giudiziari/processuali a mio carico siano stati “confezionati” preventivamente fuori dal Palazzo di Giustizia di Siracusa e cercherò di dimostrarlo dal “vivo” fornendo copia alla stampa presente“.

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La lettura poi dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Roma mi spinge a fare qualche riflessione pubblica anche sull’appalto rifiuti solidi urbani di Augusta aggiudicato dall’Amministrazione comunale nel 2016 per 7 anni ad un Ati (Associazione temporanea d’imprese) per un costo di oltre 42 milioni di euro – conclude l’ex sindaco – Le vicende che tratterò sono legate, tutte, da un unico filo sottile, nemmeno poi tanto nascosto“.

(Nella foto in evidenza: Massimo Carrubba, conferenza stampa del 5 dicembre scorso)


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