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La giornata mondiale del teatro si celebra nel carcere di Augusta, applausi per “L’uomo che cercava la verità”

AUGUSTA – In occasione della “Giornata mondiale del teatro”, presso l’auditorium “Enzo Maiorca” della casa di reclusione di Brucoli, è stata rappresentata la pièce de L’uomo che cercava la verità, messa in scena dai detenuti di media sicurezza dell’istituto, diretti dalla scrittrice siracusana Giusi Norcia con la collaborazione dell’attrice romana Giulia Valentini che ne hanno curato il progetto, e anche grazie all’Istituto nazionale del dramma antico di Siracusa che ha fornito i coloratissimi costumi.

Dinanzi agli oltre trecento studenti, insieme a docenti e volontari, alle autorità intervenute, tra cui il viceprefetto Filippo Romano, e ai magistrati di sorveglianza, ha aperto l’evento il direttore dell’istituto penitenziario Antonio Gelardi, sottolineando la duplice valenza della data odierna che, dal 2014, celebra anche la “Giornata nazionale del teatro in carcere”. Ha ribadito ancora una volta l’importanza di voler creare tra le mura di un carcere le stesse opportunità e situazioni che si vivono fuori da quelle mura sollecitando, così, la riscoperta di capacità e sensibilità personali che spesso si rivelano, invece, lontane da quelle dinamiche proprie della vita detentiva.

Un viaggio nel “cuore umano” quello portato in scena dai detenuti i quali, partendo dal Mito della caverna di Platone e passando per l’Iliade e l’Odissea di Omero, hanno lanciato un messaggio legato allo spirito di ricerca interiore, la ricerca della verità; la verità che è “ciò che dà un senso alla vita e ci rende umani”.

Recitando la furbizia di Ulisse o l’avidità di Agamennone, è stato rappresentato come le virtù potrebbero diventare catene, finché non si impara ad essere padroni della propria mente piuttosto che lasciare che sia la mente a far da padrona. Liberandosi in scena dalle “catene” che condannano alla non verità, i detenuti-attori hanno chiuso la pièce pronunciando ad alta voce tutti insieme la parola “Rinascita”.

Presente questa mattina anche l’Istituto comprensivo “Orso Mario Corbino”, con le sue classi medie ed una quarta elementare. “Una lezione didattica intensa”, ha affermato la dirigente scolastica Maria Giovanna Sergi durante il suo intervento, che ha l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi fin dalla giovanissima età alla presenza di altre realtà forse ancora troppo spesso lontane e distorte nell’immaginario comune. In quest’ottica di interazione con il sistema scolastico locale, fra l’altro, due detenuti prestano attività lavorativa gratuita presso il comprensivo, svolgendo lavori di pulizia e di piccola manutenzione. Una attività riparativa svolta anche presso l’Istituto superiore “Arangio Ruiz”, il Comune, la Polizia municipale e la mensa gestita da “Il buon samaritano” di Augusta.

Alla fine tutti in piedi per applaudire la compagnia e i detenuti emozionatissimi a ricevere il plauso. Dopo la prima rappresentazione svoltasi questa mattina, seguiranno le repliche per i detenuti, nei giorni prima di Pasqua, ed una replica speciale a cui potranno assistere nell’auditorium i familiari dei detenuti.


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