Politica

L’interrogazione del consigliere Aviello: a “rischio cedimento” il ponte Federico II e i due cavalcavia ferroviari?

AUGUSTA – L’interrogazione del consigliere comunale di minoranza Salvo Aviello, protocollata nei giorni scorsi, pone all’attenzione della Giunta pentastellata la questione della sicurezza delle infrastrutture stradali urbane, in particolare sulle tre di cui gli stessi automobilisti “tastano” quotidianamente il progressivo degrado.

Aviello, in generale, afferma che “ad eccezione di pochi tratti stradali, il resto versa in uno stato di degrado ed abbandono da mettere in serio rischio la sicurezza di automobilisti e pedoni“, entrando poi nel merito di tre siti specifici in condizioni “di particolare pericolo“: il ponte Federico II di Svevia, il cavalcavia ferroviario di contrada Pezzagrande (Monte Tauro) e quello di nei pressi di contrada Piano Ippolito (a pochi metri dalla casa di reclusione). Spiega: “Questi tratti stradali sono tra i più battuti quotidianamente da tutti noi, e non passa giorno che non riceva le giuste lamentele da parte dei nostri concittadini, esasperati e preoccupati per la propria sicurezza e per quella dei propri figli“.

Con la sua interrogazione, Aviello intende chiedere all’Amministrazione “se siano state fatte ispezioni e controlli su tali strutture, visto gli evidenti avvallamenti della superficie stradale, che escludano il rischio di cedimento anche parziale, timore per nulla peregrino visto i recenti casi di crolli che la cronaca nazionale ha riportato“.

A parte il paventato “rischio di cedimento”, il consigliere sottolinea il problema più evidente: “Inoltre è evidente a tutti che, qualora le parti strutturali fossero perfette, non la stessa cosa può dirsi del manto stradale che negli anni ha subito una pericolosissima deformazione che mette in serio pericolo il transito dei nostri concittadini e non solo. Tutte e tre le strutture hanno in prossimità del giunto di dilatazione un vero e proprio scalino, che si è formato nel tempo e che rende pericolosissimo l’attraversamento, specie ai ciclomotori, notoriamente mezzo diffusissimo tra i giovani“.

In merito alle competenze, precisa: “Non ci pone assolutamente fuori responsabilità, lo stabilire che l’eventuale competenza sia imputabile ad un altro ente e non al Comune: su quelle strade passiamo noi e i nostri cari e dobbiamo ristabilire immediatamente le condizioni di sicurezza. A tal proposito si domanda, cosa si aspetta ad intervenire tempestivamente onde scongiurare incidenti stradali che sul nostro territorio hanno già portato alla perdita di innumerevoli vite?“.


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