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Lukoil Priolo, Goi Energy incassa il placet della Regione. “Soluzione che garantisce oltre 10mila lavoratori”

SIRACUSA – Una “soluzione che garantisce diecimila lavoratori“. In queste parole c’è il sostanziale placet del presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, all’esito dell’incontro palermitano con i vertici della Goi Energy, che sta acquisendo le raffinerie Isab Lukoil di Priolo Gargallo.

Il governatore ha ricevuto stamani, a Palazzo d’Orleans, Michael Bobrov, amministratore delegato di Goi Energy, ramo del settore energetico di Argus, un fondo di private equity e asset management leader a Cipro. All’incontro era presente anche Alexia Bakoyannis, responsabile delle relazioni istituzionali della società (vedi foto di copertina).

Ho manifestato a mister Bobrov – sottolinea il presidente Schifani, a margine dell’incontro – la soddisfazione del governo regionale perché sia stata trovata una soluzione definitiva alla vertenza. Una soluzione che garantirà la prosecuzione di un’attività il cui indotto è superiore ai diecimila lavoratori. Come Regione siamo sempre stati accanto al governo nazionale nel sostenerne l’impegno e nell’offrire ulteriori e aggiuntive misure di sostegno finanziario per l’eliminazione dello stato di crisi, trovando nel ministro Urso un valido e autorevole interlocutore“.

Dalla Regione viene reso noto che, nel corso dell’incontro, “dai vertici di Goi Energy è stata assicurata la continuità del livello occupazionale e nel medio periodo anche un piano di riconversione green“.

È un risultato importante – aggiunge il governatore – che riesce a dare ulteriori garanzie sul futuro dello stabilimento Isab e sulla tutela dei posti di lavoro, in vista della conclusione delle operazioni di vendita degli impianti. Un nuovo passo avanti in questa vicenda che continua a vedere governo regionale e nazionale lavorare in piena sinergia per l’intera area industriale con l’obiettivo di risolvere anche la vicenda che riguarda il depuratore“.

Per garantire la continuità produttiva dello stabilimento per la raffinazione del greggio a Priolo, in vista dell’embargo del petrolio russo via mare scattato il 5 dicembre, il governo Meloni aveva emanato l’1 dicembre un decreto legge noto appunto come “Salva Lukoil”, che ieri il Parlamento ha convertito in legge. In questo modo, lo Stato può esercitare la golden power, tra l’altro, sulla compravendita delle due raffinerie di Priolo, oggetto del recente accordo per cui la proprietà dovrebbe passare dalla Litasco, la società italo-svizzera nell’orbita russa, al fondo cipriota Goi Energy.


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