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Maltempo, volontari di protezione civile aggrediti a Siracusa. La solidarietà arriva anche da Augusta

AUGUSTA – Ha raggiunto rapidamente l’intera regione l’eco della notizia di due volontari di protezione civile, modicani, finiti al pronto soccorso a seguito di un’aggressione subita stamani mentre erano intenti a prestare soccorso a residenti di via Giulio Verne, in contrada Fanusa, a Siracusa.

Ha voluto esprimere un messaggio di solidarietà anche il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare, ancora intento a seguire gli interventi di messa in sicurezza effettuati da oltre cinquanta soggetti tra volontari di protezione civile e personale comunale in un territorio tra i più colpiti dalle sferzate del ciclone “Apollo” lo scorso venerdì. “Un grande abbraccio di solidarietà e di affettuosa vicinanza ai volontari della Protezione civile aggrediti a Siracusa mentre svolgevano il loro servizio gratuito alla comunità – afferma – I volontari sono un patrimonio straordinario che tutti dobbiamo avvertire il dovere di custodire e tutelare. Quella nei confronti dei volontari è una violenza ancora più odiosa e inqualificabile e non merita alcuna attenuante. Confido, dunque, nell’intervento più immediato della magistratura perché agli aggressori sia applicata un pena esemplare!“.

Per primo nel pomeriggio, il sindaco di Siracusa, Francesco Italia ha espresso “piena e incondizionata solidarietà” ai volontari di protezione civile finiti al pronto soccorso. “Sono volontari dell’associazione Odv – ha reso noto – venuti da Modica per partecipare alle operazioni di soccorso in favore dei tanti siracusani che ancora oggi sono alle prese con gli effetti del ciclone dei giorni scorsi. Un gesto compiuto per quel senso di solidarietà che spinge ogni giorno donne e uomini a spendersi senza sosta per chi si trova in difficoltà come sta accadendo anche qui, in uno dei momenti più drammatici per il nostro territorio. Quei volontari stamattina stavano aiutando una famiglia in difficoltà, ma a qualcuno questa cosa ha dato fastidio perché riteneva che le sue esigenze venissero prima di quelle di altri. Stiamo vivendo giorni complicati che possono fare saltare i nervi; fortunatamente, però, quello di oggi, certamente da condannare, è un episodio isolato che non intacca la prova di civismo che i siracusani stanno dando ancora in queste ore“.

In serata, il prefetto di Siracusa, Giusi Scaduto ha dichiarato: “La notizia dell’aggressione a due volontari di protezione civile ha dato alla comunità siracusana, da nord a sud della provincia, una nuova spinta per riaffermare e ritrovarsi nei valori di solidarietà e partecipazione attiva. Da Prefetto di questo fiero territorio, così duramente colpito negli ultimi giorni, rinnovo i sentimenti di gratitudine al mondo del volontariato che agisce in emergenza, proprio per lenire i disagi delle persone in difficoltà o in pericolo. A Siracusa, istituzioni e cittadini possono testimoniarlo e non lo dimenticheranno mai. Grazie“.

Il capo della Protezione civile siciliana, Salvo Cocina ha espresso “massima solidarietà, a nome di tutta la Protezione civile della Regione siciliana“, ai volontari coinvolti e alle rispettive associazioni di volontariato. “Ciò che è avvenuto è un fatto di estrema gravità e inaccettabile – ha aggiunto – Chiediamo alle Autorità competenti di accertare le responsabilità e punire in modo esemplare chi ha usato violenza contro i volontari e ha impedito un intervento in emergenza di Protezione civile“.

(Nella foto di copertina: uno dei volontari finiti al pronto soccorso dell’ospedale “Umberto I” di Siracusa)


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