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Manifestazione per il porto di Augusta, nuove adesioni dalla provincia

AUGUSTA – Oltre alle organizzazioni sindacali, che hanno promosso da subito la necessità di una mobilitazione popolare contro il trasferimento da Augusta a Catania della sede dell’Autorità di sistema portuale, arrivano dal capoluogo aretuseo e da diverse realtà della provincia, partiti, movimenti e categorie, importanti adesioni alla manifestazione indetta per venerdì pomeriggio.

Dopo Assoporto, Confindustria e Cna, tra le associazioni provinciali di categoria aderisce l’Ordine dei chimici, con una nota a firma del presidente Paolo Perrone e del segretario Giuseppe Tringali, che ha deciso di partecipare con una sua delegazione alla manifestazione. In una nota si motiva: “Il porto megarese rappresenta un importante volano per l’economia dell’intera provincia ed è quanto mai opportuno che le scelte relative ai programmi di sviluppo, la gestione e l’organizzazione delle attività tecniche e logistiche rimangano nella esclusiva giurisdizione dell’Autorità portuale nel comune di Augusta, quale sede di porto inserito nella rete transeuropea di trasporto Ten-T, secondo i criteri del regolamento Ue 1315/2013“.

Sul fronte politico, è il coordinatore provinciale di Forza Italia Edy Bandiera ad annunciare che “il nostro movimento aderisce con determinazione alla mobilitazione indetta dai sindacati contro lo scippo della sede dell’Autorità portuale ad Augusta, scelta irrazionale, dettata da mere opportunità di certa politica, che non risponde ad alcuna logica produttiva o industriale“, aggiungendo che si tratta di “una decisione scellerata che rischia di mettere in crisi un sistema che ben funziona e che ha invece grandi opportunità di crescita“.

Aderisce il Partito democratico della provincia di Siracusa, in tutte le sue articolazioni, parlamentari e giovanili, preceduto nei giorni scorsi dal segretario augustano Giancarlo Triberio. In data odierna è il segretario provinciale Alessio Lo Giudice ad annunciare l’adesione, poiché, riferisce, “la tenuta del tessuto socio-economico provinciale, già messa seriamente a repentaglio da una crisi profonda, rischia infatti di essere definitivamente compromessa se non vengono tutelate e potenziate le infrastrutture più importanti“, come il porto megarese. Lo Giudice aggiunge che “quando è in gioco l’interesse generale, le bandiere e le appartenenze contano poco” e promette che da dirigenti del Pd si è “pronti a fare la nostra parte in tutte le sedi, a prescindere dal colore politico degli interlocutori istituzionali, regionali e nazionali, affinché il porto di Augusta sia definitivamente riconosciuto come sede dell’Autorità portuale“.

A seguire, il deputato nazionale del Pd Pippo Zappulla annuncia “piena e convinta adesione alla manifestazione di venerdì promossa dalle organizzazioni sindacali“, in particolare “per sostenere la richiesta avanzata a Crocetta e a Delrio di modifica di quello scellerato decreto“, per ciò che considera “una prima iniziativa di mobilitazione che, in assenza di risposte adeguate, potrà sfociare in azione più dure fino al blocco di ogni attività portuale e marittima“. Zappulla, che aveva già annunciato radiofonicamente la disponibilità ad autosospendersi dal gruppo parlamentare per protesta, ribadisce che “sul terreno personale confermo il mio impegno rigoroso, non escludendo ogni atto necessario e utile anche clamoroso“.

I Giovani democratici, l’organizzazione giovanile del Pd, “manifestano il loro dissenso per le scelte del governatore Crocetta sulla vicenda dell’assegnazione a Catania della sede dell’Autorità di sistema portuale per la Sicilia orientale Augusta-Catania per i prossimi due anni“. A dichiararlo sono il segretario provinciale Tiziano Spada, che evidenzia come sia “inammissibile che la provincia di Siracusa venga privata di tale prestigio solo per questioni puramente politiche“, e il presidente provinciale Giuseppe Cannavà, che auspica che il presidente Crocetta “ritiri la richiesta fatta a Delrio di consegnare a Catania la presidenza dell’Autorità portuale“, concludendo che se la manifestazione “non sarà sufficiente, saremo pronti a fare altro“. L’addebito della responsabilità a Crocetta, autore di una “decisione” definita “del tutto scellerata“, viene confermato anche dal segretario cittadino Manuel Mangano.

Le ragioni del territorio sono superiori rispetto a qualsiasi interesse personale o di partito”. Queste le parole della siracusana Costanza Castello, coordinatrice regionale del gruppo politico “Un passo avanti”, che aderisce alla mobilitazione di venerdì ad Augusta aggiungendo di condividere “la scelta di tutti quei parlamentari della provincia che in queste ore hanno lasciato o lasceranno la maggioranza che sostiene il governo Crocetta e ogni carica a essa collegata“, e lanciando un monito a riguardo: “Ci auguriamo per decenza che nessuno vada ad Augusta battendosi il petto se a Palermo o a Roma occupa ruoli di governo del nostro territorio“.


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