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Partecipata conferenza sull’importanza del volontariato nelle malattie oncoematologiche

AUGUSTA – Una stretta di mano tra i recenti progressi della medicina oncoematologica e i valori fondanti della cristianità ha accolto, lo scorso lunedì sera, i tantissimi cittadini che hanno accettato l’invito e assistito alla conferenza sulle malattie del sangue, all’interno della chiesa di Santa Lucia, messa a disposizione dal parroco don Angelo Saraceno.

Padre Angelo, in apertura di incontro, nel salutare gli ospiti, ha detto: “All’inizio dell’Avvento mi sembra anche provvidenziale parlare di volontariato, direi quasi come stile di vita, come scelta non occasionale o quando capita, ma come scelta quotidiana e cristiana. Una scelta che impegna, perché impegnarsi educa alla perseveranza, rara ormai nella nostra società. Il volontariato ci permette di condurre uno stile di vita di dono. In questa assemblea si invita tutta la cittadinanza all’impegno da portare avanti fino in fondo, alla sensibilizzazione e alla crescita, ma soprattutto al gesto incondizionato del dono”.

La conferenza, intitolata per l’appunto “L’importanza del volontariato nelle malattie oncoematologiche”, è stata organizzata dalla sezione siracusana dell’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma (Ail), presieduta da Claudio Tardonato, in collaborazione con le associazioni “Fratres”, presieduta da Salvatore Ponzio, “Cursillo”, con Giuseppe Tringali a farne portavoce, e “Giovani cattolici” di Augusta, rappresentati da Rosaria Sicari.

L’importanza del volontariato in ambito sanitario, così come la necessità della donazione per approfondire e curare la ricerca sui tumori e i mali del sangue hanno plasmato il tema centrale dell’incontro, introdotto da Tardonato, insieme a Ponzio e a don Saraceno, solo dopo una breve presentazione delle associazioni.

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L’Ail cresce nel territorio nazionale e i soci, con il loro apporto del tutto gratuito, incoraggiano tutti i pazienti senza distinzione di sesso o di età ad affrontare le cure necessarie e avvicinarsi alla guarigione. A proposito, Tardonato ha spiegato: “Se non fossimo circondati da volontari e soci, tutte persone che danno l’anima per tutto ciò che promuoviamo e portiamo avanti, oggi non saremmo a questo punto”. Preannunciando la prossima iniziativa per la vendita delle stelle di Natale, da tenersi anche ad Augusta in piazza Duomo.

Mentre l’associazione “Fratres”, nata nel 1984, come riferito da Ponzio, intende “raggiungere l’autosufficienza nel settore trasfusionale e sopperire al bisogno di presidi ospedalieri per gli ammalati del territorio“, esaltando l’atto della donazione del sangue ritenuto “un gesto cristiano e un dovere civico nei confronti della collettività, un piccolo gesto responsabile gratuito e anonimo che rende grandi“.

Sono seguite le slide discorsive e informative dei medici Salvatore Di Fazio e Dario Genovese, il primo medico nel reparto trasfusionale dell’ospedale “Muscatello”, il secondo direttore Uocc servizi di Immunoematologia e Medicina trasfusionale dell’Asp di Siracusa. I loro rispettivi discorsi su “Le attività e le prestazioni di supporto trasfusionale in Ematologia” e “La raccolta del sangue, applicazioni dei nuovi requisiti di qualità e sicurezza” hanno fatto toccare con mano i recenti passi avanti che la medicina, la ricerca attuale, condotta su più fronti, e soprattutto il volontariato sociale attraverso le donazioni hanno compiuto in sinergia. Le immagini proiettate hanno mostrato dati clinici e statistici spiegati da entrami in maniera scientifica, comprensibile a tutti, al fine primario di informare e sensibilizzare.

Ha concluso la conferenza, con una relazione su “La leucemia mieloide cronica, l’importanza dell’aderenza al trattamento”, Francesco Di Raimondo, professore ordinario di Ematologia generale, clinica e di laboratorio dell’Università di Catania.  Rilevante l’appello, lanciato da tutte le voci dell’incontro, e sintetizzato in conclusione dal medico: “C’è bisogno di maggiore supporto, di più sangue donato e di aderenza costante delle cure all’intero trattamento farmacologico, per cercare di contrastare malattie diffuse nelle nostre zone, dalla talassemia a forme più gravi di leucemia”.

Alessandra Peluso


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