Politica

Patto per il Sud, botta e risposta a distanza tra Vinciullo e Di Pietro

AUGUSTA – Si è tenuto questo sabato mattina un convegno presso la sede dell’associazione filantropica “Umberto I”, in cui il presidente della commissione Bilancio e Programmazione all’Ars Vincenzo Vinciullo ha illustrato i finanziamenti contenuti nel Patto per il Sud e destinati ad Augusta, come avevamo anticipato alcuni giorni fa.

Oltre 60 milioni di euro di finanziamenti, tra cui i 10 milioni di euro per i lavori di consolidamento e fruizione del Castello Svevo, 2,5 milioni per il restauro del Castello Aragonese di Brucoli, circa 38 milioni per lavori di completamento della rete fognaria, di collettamento e depurazione delle acque reflue di Augusta e 14 milioni e 309 mila euro per l’impianto di compostaggio comunale.

Vinciullo sostiene che il Comune di Augusta, nonostante comunque risulti destinatario della maggiore quantità di finanziamenti in provincia, avrebbe avuto almeno due occasioni per presentare ulteriori progetti da finanziare. Cita due deliberazioni di giunta regionale relative al cosiddetto Patto per il Sud: la prima è la n. 344 del 29 dicembre 2015, inerente al bando della scorsa estate, con scadenza il 30 settembre 2015; la seconda, la n. 185 del 17 maggio scorso, sarebbe epilogo di una rimodulazione del piano successivo ai rilievi effettuati dalla commissione Bilancio e Programmazione. Quindi, secondo Vinciullo, “bastava che il Comune di Augusta presentasse i suoi progetti agli assessorati regionali di competenza o entro settembre 2015 o tra gennaio e aprile scorsi, e sarebbero stati finanziati come avvenuto per tutti gli altri comuni“.

Precisa: “Non intendo fare opposizione alla Giunta di Augusta, ci sono dei consiglieri comunali eletti per farlo. Tengo solo a chiarire che sul Patto per il Sud la Regione ha operato in tempi e forme certi. Per i nuovi progetti, i comuni che li hanno presentati in quelle due occasioni sono entrati, quelli che non li hanno presentati sono rimasti fuori“.

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Vinciullo, inoltre, a domanda precisa, spende parole importanti per il commissario Vania Contrafatto sulla questione della depurazione delle acque reflue: “Secondo me porterà a compimento l’opera perché finora il problema di Augusta è stata parte della progettazione comunale, che non era adeguata, quindi si è resa necessaria una nuova progettazione. Appena il commissario avrà a disposizione i fondi regionali, potrà operare“.

In merito all’ospedale “Muscatello”, conferma i quasi dieci milioni di euro per i lavori di completamento di Pta e Rsa e infine torna sul progetto del parcheggio a due livelli, con copertura adibita a piazzale, nella zona antistante alla Capitaneria di porto, per il quale il finanziamento di quasi 6 milioni sarebbe stato “perso con i Commissari straordinari, perso con questa Amministrazione, poiché non ha presentato alcun atto, e adesso stiamo cercando di recuperarlo nel Piano di azione e coesione regionale“.

Il sindaco pentastellato Cettina Di Pietro, dal canto suo, rivendica di aver inviato alla Regione la richiesta di finanziamento di progetti cantierabili da inserire nel cosiddetto Patto per il Sud, con nota protocollata n. 25141 lo scorso 4 maggio, esclusivamente su suggerimento della deputata regionale pentastellata Claudia La Rocca. Infatti intende ribadire che “ai comuni siciliani non è mai stato richiesto di fornire progetti da finanziare con il Patto per il Sud” e rileva che “la Regione non ci ha mai risposto, neppure in questi tre mesi, al Comune comunicazioni ufficiali sulle somme stanziate non ne abbiamo ricevute“.

In questa direzione ci riferisce di aver appreso direttamente dalla stampa del finanziamento per l’impianto di compostaggio che sarebbe di stretta competenza comunale. Come per il tema della depurazione delle acque reflue, in cui il Comune è parte in causa anche per le sanzioni comminate dall’Europa. Il sindaco Di Pietro rivendica di aver “consigliato il passaggio in Consiglio comunale” e non risulta ostile al commissario Contrafatto, in quanto “il suo operato si potrà giudicare adesso che le mettono a disposizione questi soldi“. Ma resta in guardia affermando che “o si interviene alla Regione per sollecitare a mettere nella disponibilità del commissario le somme, o nell’ipotesi di uno stallo, bisognerà intervenire a Roma“.

In merito al Castello Aragonese di Brucoli, sebbene sia di competenza del Demanio, il Sindaco ricorda la richiesta formale di concessione d’uso avanzata dal Comune a fine maggio, quale “segnale forte per la riappropriazione di un bene troppo a lungo trascurato“. Sul finanziamento di 10 milioni di euro per il Castello Svevo, invece, allude ad una “strana coincidenza“, poiché “ci hanno ridato quanto originariamente previsto dopo che il Presidente della Regione è stato indagato proprio in relazione ai mancati interventi sul Castello“.

Ai cittadini augustani non resta che attendere che gli enti competenti si attivino per realizzare, con i primi fondi stanziati dal cosiddetto Patto per il Sud, progetti nodali per lo sviluppo della città.


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