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Cronaca

Porto di Augusta, simulato sabotaggio per test di emergenza antincendio e antinquinamento

AUGUSTA – Una mattinata intensa per la Capitaneria di porto – Guardia costiera di Augusta, lo scorso 11 novembre, quando ha organizzato e coordinato una complessa esercitazione di antincendio, antinquinamento e sicurezza portuale nell’ambito del programma nazionale “Pollex 2025”. All’addestramento hanno preso parte la Polizia di frontiera, i Vigili del fuoco, l’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, oltre a diversi operatori e servizi tecnico-nautici nel porto Megarese.

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L’esercitazione, voluta dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto, aveva l’obiettivo di testare la prontezza operativa e la capacità di coordinamento delle varie componenti istituzionali chiamate a garantire la sicurezza marittima e ambientale, oltre a verificare l’efficacia dei protocolli di intervento in caso di emergenza.

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Lo scenario simulato prevedeva un grave incidente a bordo della motocisterna “Punta Rossa”, messa a disposizione dalla società “Maritime Bunker” e ormeggiata presso il porto commerciale. Un sabotatore avrebbe manomesso le casse del carico, provocando un’esplosione in corrispondenza di una cisterna contenente gasolio: un incendio si sarebbe sviluppato in coperta, con conseguente sversamento di idrocarburi in mare.

Ricevuta la segnalazione dal comandante dell’unità, la sala operativa della Guardia costiera ha assunto la direzione delle operazioni, attivando immediatamente il personale del servizio operativo, un ispettore dei Vigili del fuoco, la sezione tecnica e difesa portuale e le squadre di emergenza. In pochi minuti sono intervenuti mezzi navali e terrestri della Guardia costiera, dei Vigili del fuoco, della Polizia di frontiera, della “Rimorchiatori Augusta” e di altri operatori portuali.

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Le operazioni di spegnimento sono state coordinate in mare dalla motovedetta Cp 716, con il supporto dell’unità navale dei Vigili del fuoco Vf 1094 e del rimorchiatore “Città di Augusta della suddetta società, che hanno utilizzato i sistemi fire fighting per estinguere rapidamente le fiamme. Successivamente una squadra dei Vigili del fuoco è salita a bordo per la bonifica finale, accertando la natura dolosa dell’esplosione.

Contestualmente, il “Port facility security officer” ha attivato il piano di sicurezza, inviando sul posto il team addetto che ha individuato e bloccato il presunto sabotatore, poi consegnato alla Polizia di frontiera.

Sul fronte ambientale, la ditta concessionaria del servizio antinquinamento “Snad” è intervenuta con barriere galleggianti per contenere lo sversamento e panne assorbenti per il recupero del gasolio disperso. Al termine delle procedure simulate è stata dichiarata la fine dell’esercitazione.

A conclusione delle operazioni, la Capitaneria di porto di Augusta ha tracciato un bilancio positivo dell’addestramento: “L’attività svolta – è stato sottolineato – ha rappresentato un momento ideale per testare il livello di prontezza operativa del personale e dei mezzi impiegati, confermando l’ottima capacità di risposta alle emergenze e il proficuo coordinamento tra gli enti interessati. È stata inoltre l’occasione per verificare la piena funzionalità dei canali di comunicazione e delle procedure di attivazione previste dal piano di emergenza portuale, a conferma che la sinergia tra i soggetti coinvolti rimane il punto focale per fronteggiare al meglio eventuali emergenze reali“.


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