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Scherma Augusta chiude la sua migliore stagione agonistica ma rischia di sparire

AUGUSTA – L’Asd Scherma Augusta ha di recente concluso la miglior stagione agonistica dei suoi otto anni di storia ma adesso è terribilmente concreta la possibilità che sparisca. Il progetto sportivo ideato e costruito con dedizione dal maestro Gianni Cannata nel 2011 è rimasto senza una sede e senza adeguato sostegno economico.

È nota la carenza ad Augusta di impianti sportivi comunali. Negli ultimi tre anni è stato un generoso imprenditore locale a ospitare gli schermidori in una propria struttura, temporaneamente libera, all’ingresso della città. Doveva essere una sistemazione emergenziale, a seguito dell’ennesimo trasloco, che ha paradossalmente concesso un triennio di inattesa stabilità. Da qui, con il sostegno economico di alcune, poche, attività private cittadine, il maestro Cannata ha avuto la possibilità di programmare un percorso di crescita tecnica per vecchie e nuove “lame” fino al picco agonistico, per numero di atleti, 35, e livello delle partecipazioni, certificato proprio quest’anno.

La Scherma Augusta ha partecipato a tutte le gare regionali e interregionali della stagione alle spalle, con un podio regionale conquistato nella categoria maschietti (2008), ha sfiorato la qualificazione alla Coppa Italia assoluti, è stata presente in pedana alle gare nazionali di Roma e Caserta, al campionato italiano master a Casale Monferrato, ed è tornata dopo sette anni al campionato italiano under 14 di Riccione.

Questa prima parte dell’estate servirà al maestro e all’associazione sportiva per realizzare se del “sistema empatico“, come è solito definirlo Cannata, costruito tra lo stesso maestro, gli atleti e i genitori degli atleti più giovani, ci sarà un futuro.


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