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Tutte le obiezioni dei consiglieri di minoranza inviate al Prefetto

consiglieri-comunali-opposizione-augustaAUGUSTA – La minoranza è compatta e in fibrillazione, per le mancate convocazioni del Consiglio comunale e per quanto avvenuto nei lavori d’aula in questi quasi quattro mesi dall’insediamento.

I consiglieri di opposizione Giuseppe Di Mare, Marco Niciforo, Angelo Pasqua, Giancarlo Triberio e Alessandro Tripoli, assenti per motivi lavorativi gli altri sette, si sono riuniti stamane in conferenza stampa per tirare le somme su un Consiglio comunale del quale lamentano la mancanza di democrazia e per annunciare l’iniziativa intrapresa.

Infatti, sarebbe stata proprio la scarsa collaborazione mostrata dalla maggioranza che amministra la Città a spingere tutti i dodici consiglieri di minoranza a inviare una lettera al Prefetto di Siracusa per denunciare il mancato rispetto di alcune norme sia dello Statuto comunale che del Regolamento delle adunanze del Consiglio comunale e delle Commissioni consiliari.

Si è affermato in apertura di conferenza stampa che questa azione consisterebbe anche in una dura ma necessaria rivendicazione di maggiore collaborazione da parte della maggioranza di governo. Un ulteriore appello alla “unione di tutte le forze al di là del colore politico”, come l’ha definita il consigliere Triberio.

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Ma i toni sono stati critici e sono emersi nel corso degli interventi contestualmente alle problematicità evidenziate. Lo stesso Triberio ha evidenziato che le ultime due sedute del Consiglio, quelle monotematiche sull’ospedale “Muscatello” e sullo spinoso tema del riordino delle autorità portuali, si devono a richieste di convocazione dei consiglieri di opposizione.

Si sono espresse delle perplessità legate alla mancanza di risposte di fronte ad alcune interrogazioni consiliari. Per esempio rispetto alla querelle estiva sul parcheggio del Faro, tema sul quale, secondo i consiglieri di opposizione, si paleserebbe un evidente conflitto di interessi che determina la “omissione” di un ordine del giorno a riguardo.

Poi, secondo Tripoli, quello a cui sta assistendo la Città sarebbe “la seconda parte di un film che abbiamo visto in questi due anni e mezzo, e il silenzio calato dopo lo scioglimento del Consiglio comunale non si è ancora fermato”. E rivendica anche una risposta puntuale sul rischio di perdere l’Autorità portuale: “Si era detto che dopo la missione a Roma il Sindaco avrebbe riferito sul dialogo con Delrio, comunicazione che ad oggi non è stata fatta”.

Tripoli ha aggiunto: “Noi non vogliamo puntare il dito contro questa Amministrazione, poiché il lavoro che sta facendo sarà oggetto di una valutazione da parte dei cittadini; quello che rivendichiamo è di poter svolgere il ruolo che i cittadini ci hanno affidato alle elezioni”.

Mentre Pasqua ha ribadito l’accusa di una “deriva autoritaria” nei confronti dei consiglieri di minoranza. Una deriva autoritaria che, secondo Pasqua, emergerebbe anche da diverse lacune, come le due commissioni, Lavori pubblici e Sanità, che da quando si è insediata la nuova amministrazione non si sono mai riunite.

Niciforo, segnalando la prassi per la quale determinati atti arriverebbero direttamente in Consiglio senza le premesse del caso, ha ricordato che nella seduta di approvazione della Tari l’opposizione abbandonò l’aula perché avrebbe visto respinta la proposta di diminuire la tassa sui rifiuti alle residenze e alle associazioni sportive e contestualmente di aumentarla agli stabilimenti industriali. “Vorremmo capire come mai la Tari per le attività industriali ad Augusta è 15 euro al metro quadro, mentre a Priolo è quasi 22 euro”.

Infine, Di Mare: “C’è un problema di fondo normativo e c’è da quando si è insediato il nuovo Consiglio comunale; una violazione che riguarda innanzi tutto il Testo unico degli enti locali, lo Statuto comunale e il Regolamento delle adunanze, che ad oggi non sono stati rispettati; noi al Prefetto abbiamo fatto presenti queste violazioni“. E ha concluso la conferenza stampa affermando: “C’è la tendenza a sminuire il ruolo del Consiglio comunale”.

Cecilia Casole


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