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Chiesa Madre di Augusta verso il recupero del volto originario, si valuta il ritorno delle statue acroteriali

di Sebastiano Salemi

AUGUSTA – L’installazione della recinzione metallica sul sagrato, avvenuta negli ultimi giorni di settembre, ha segnato l’inizio del cantiere per gli interventi di consolidamento antisismico della chiesa Madre dedicata a Maria Santissima Assunta, lavori appaltati dall’Arcidiocesi di Siracusa e finanziati a valere su fondi del Pnrr per l’importo complessivo di 620mila euro. Un progetto atteso da decenni, da quando la chiesa fu oggetto di importanti interventi di restauro a seguito del sisma del ’90. In quella circostanza però, i fondi disponibili non inclusero il completo recupero del prospetto ma soltanto l’intelaiatura con tiranti metallici.

L’attuale progetto di restauro è curato dall’architetto Marco Niciforo e dall’ingegnere Fabio Amara, ai quali è affidata anche la direzione dei lavori. Aggiudicataria dell’intervento è risultata l’impresa “Sincol srl” con sede legale a San Giovanni la Punta (Catania), che ha offerto un ribasso del 5,52 per cento e dovrà ultimare i lavori previsti entro 240 giorni dalla data formale di consegna dell’1 agosto 2025 (vedi cartello di cantiere, nella foto di copertina). Responsabile unico del procedimento (Rup) è l’ingegnere Andrea Noè. Nei giorni scorsi, il geometra Lorenzo Fabio Penna, nella qualità di direttore tecnico del cantiere, ha incontrato i preposti del Comune per le esigenze di viabilità e occupazione temporanea del suolo pubblico.

Plaudo all’avvio del cantiere di recupero della nostra chiesa Madre – commenta il sindaco Giuseppe Di Mare – in quanto costituisce il segno tangibile della rinascita del luogo simbolo della città. Un percorso segnato anche dalla recente nomina di don Alfio Scapellato quale parroco e arciprete di Augusta“.

Gli interventi prevedono la messa in sicurezza e il restauro del prospetto unitamente agli elementi lapidei aggettanti (cornicioni) e alle navate laterali, che presentano importanti infiltrazioni, con il ripristino della copertura. È previsto altresì il recupero dei portoni lignei.

In merito al riposizionamento delle statue acroteriali di San Domenico e San Giuseppe, rimosse dopo il sisma del ’90 e rimaste per decenni in cassoni metallici nella sede dell’ex Plastjonica fino a un’operazione di recupero eseguita tre anni fa, sarebbero in corso interlocuzioni circa le metodologie di intervento. A quasi un decennio dal dibattito cittadino riaperto anche grazie a La Gazzetta Augustana.it nel lontano 2016, da più parti si chiede che le due statue possano ritornare ad adornare il prospetto del Duomo così come erano state concepite nel progetto costruttivo.

Qualcuno avrebbe anche ipotizzato la sostituzione con copie in materiale contemporaneo – ricorda l’assessore Pino Carrabino – ma le indicazioni suggeriscono un recupero delle statue originali escludendo rifacimenti ex novo. Siamo fiduciosi, auspicando il raggiungimento dell’obiettivo che coronerebbe l’attesa di tutta la comunità”.

Come già pubblicato, nella stessa linea di intervento attivata dal Ministero della Cultura nel 2023, segnatamente nella misura “M1C3 – Investimento 2.4” del Pnrr denominata “Sicurezza sismica nei luoghi di culto, restauro del patrimonio Fec e siti di ricovero per le opere d’arte (Recovery art)”, rientra anche il finanziamento di 540mila euro per la manutenzione straordinaria della chiesa di San Sebastiano, chiusa al culto dagli anni ’70, che ha visto il cantiere partire a metà agosto.


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