Augusta, nuovo pontile al Granatello, i consiglieri M5s incalzano: “Perché 2 anni e mezzo di silenzio?”
AUGUSTA – Ad oggi, lunedì 13 ottobre, i lavori di realizzazione del nuovo pontile in località Granatello potrebbero ripartire. Dopo la recente revoca da parte del Comune della propria sospensione della Scia edilizia per la realizzazione del nuovo punto di ormeggio a ridosso della spiaggetta, motivata come “presa d’atto” di una concessione demaniale valida, intervengono i consiglieri comunali d’opposizione Roberta Suppo e Uccio Blanco con l’intento dichiarato di “fare chiarezza” sull’iter autorizzativo che vede l’istanza originaria presentata dalla società privata a gennaio del 2015. Con un articolato comunicato congiunto, i due consiglieri pentastellati, già esponenti della maggioranza nel corso della precedente consiliatura a guida M5s, ricostruiscono la cronologia dei passaggi amministrativi accusando di “stravolgere i fatti” quanti attribuirebbero impropriamente alla passata amministrazione competenze sul rilascio dell’autorizzazione.
“Per chi tenta di stravolgere i fatti – scrivono Suppo e Blanco – chiariamo una volta per tutte la differenza sostanziale tra un parere urbanistico e un’autorizzazione demaniale“. I due esponenti del M5s sottolineano che il parere urbanistico “valuta la compatibilità di un progetto con le normative di pianificazione territoriale e non autorizza la realizzazione di lavori“, mentre l’autorizzazione demaniale “è un atto di diritto pubblico che concede il diritto di usare un bene demaniale a fini privati per un periodo determinato“. Da qui la distinzione: “In sintesi, il parere è una valutazione tecnica e preventiva, mentre l’autorizzazione è un provvedimento che conferisce un diritto d’uso“. “Salvo diverse indicazioni del regolamento edilizio, il parere urbanistico è rilasciato entro 30 giorni dalla presentazione della domanda – puntualizzano – Se un parere urbanistico non viene rilasciato entro i termini previsti, e non sono richieste integrazioni o modifiche entro i 30 giorni, si applica il principio del silenzio-assenso per il permesso di costruire“.
I consiglieri riportano quindi, punto per punto, una ricostruzione del più recente iter che ha condotto alla fase attuale: “La Regione siciliana – assessorato Territorio e Ambiente – dipartimento regionale Ambiente rilascia l’autorizzazione demaniale per l’occupazione di suolo demaniale, al fine di realizzare e mantenere un punto di ormeggio per imbarcazioni da diporto ad utilizzo annuale, in data 26 agosto 2022; la società privata presenta la Scia edilizia relativa alla realizzazione dell’opera il 24 ottobre 2022; il Consiglio comunale approva il Piano di utilizzo del demanio marittimo (Pudm) di Augusta il 30 marzo 2023; il Comune, tramite il settore Urbanistica, sospende la Scia il 17 settembre 2025 ritenendo che l’intervento ricada in un’area “non compatibile con le previsioni del Piano di utilizzo del demanio marittimo”; infine, il 10 ottobre 2025, l’Amministrazione comunale revoca la sospensione prendendo atto della proroga della concessione demaniale marittima rilasciata alla società“.
Da questa sequenza temporale, Suppo e Blanco evidenziano le conclusioni, riferibili al presente come al passato: “Al contrario delle falsità riportate sui social e non solo, da tutti quei supporter pro-amministrazione, l’autorizzazione è stata rilasciata dalla Regione siciliana e non, come affermato falsamente da qualcuno, dal Comune di Augusta“.
Nel finale del comunicato, i due consiglieri pongono interrogativi diretti all’amministrazione Di Mare, in carica da un quinquennio: “Perché ha atteso due anni e sei mesi per sospendere la Scia?” e “perché non ha dato seguito a quanto previsto dal Pudm approvato il 30 marzo 2023, che indicava l’area denominata Zona D3 come destinata ad uso dei natanti e non per attività di ormeggio?“. La nota si chiude con toni polemici nei confronti dei “supporter dimariani“, accusati di “spargere falsità” sulla vicenda e di dover “chiedere scusa a quelle persone a cui è stata estorta la fiducia“.
Una fiducia nell’attuale amministrazione espressa, stando ai comunicati pervenuti solo ad alcune redazioni, a nome del comitato di cittadini che si è attivato per difendere la spiaggetta raccogliendo firme contro la realizzazione del punto di ormeggio, nei giorni intercorsi tra i due atti comunali (prima la sospensione della Scia e poi la revoca della sospensione). Dopo l’ultimo sviluppo, il comitato avrebbe inoltre annunciato un prossimo incontro con i vertici della struttura territoriale del Demanio marittimo.
(Nell’immagine di copertina, tratta da Google maps, una recente veduta satellitare dell’area)





















