Politica

A un anno dalle elezioni, “Cambiaugusta” tra critica e proposta

AUGUSTA – “A un anno dalle elezioni comunali”, il titolo dato alla conferenza stampa che si è tenuta questo venerdì mattina nella sede dell’associazione “Cambiaugusta”. Sono intervenuti il presidente dell’associazione Marco Stella e il consigliere di opposizione Giuseppe Di Mare. Mentre quest’ultimo aveva richiesto le dimissioni del Sindaco insieme alla minoranza nella conferenza stampa di neppure una settimana fa, Stella ha introdotto un approccio meno netto, dichiarando che “non ci si può fossilizzare tra una parte della cittadinanza che chiede le dimissioni e un’altra che non le chiede“.

Prima di passare alla enunciazione delle proposte, obiettivo evidenziato dell’incontro, Marco Stella, che lo scorso anno affrontava la sua seconda campagna elettorale da candidato sindaco, non ha rinunciato a esporre la sua sintesi di quanto accaduto nel primo anno di amministrazione del M5s. “Un anno fa si insediava l’amministrazione pentastellata guidata dal sindaco Cettina Di Pietro”, ha detto Stella, “ed elenco i fatti che sono successi e incontestabili: abbiamo assistito al cambio della presidenza del  Consiglio, a due elezioni del vicepresidente, alle dimissioni del vicesindaco Pisani, alla nomina senza concorso dell’assessore Pulvirenti, nonché la nomina di Raimondo, consulente per l’ambiente, che è rimasto in carica per tre mesi e dal quale non ci è pervenuto né il piano dell’amianto, come era stato promesso, né una relazione del lavoro svolto nel periodo del suo mandato. Per concludere con le dimissioni  dalla maggioranza pentastellata del consigliere Settipani“.

In seconda battuta, Stella, quale presidente di “Cambiaugusta”, ha inteso elencare le proposte stilate dall’associazione, per le quali si è mostrato pronto alla collaborazione. Tra queste, la richiesta di spostare il mercato oggi sito nella piazza antistante alla Capitaneria di porto e di riportarlo nel centro storico in via X ottobre, comprendendo il piazzale delle Poste, senza bloccare la viabilità; quella di utilizzare il residuo di mutuo acceso per il campo Fontana, che ammonterebbe a circa 400 mila euro, per la realizzazione di un campo sportivo nell’ex villaggio container. Infine è entrato nel merito di alcune scelte della maggioranza, e in particolare della devoluzione del 30 per cento degli emolumenti percepiti, che secondo alcune stime sarebbe pari a circa 100 mila euro l’anno, con un appello: “Propongo ufficialmente al Sindaco di destinare tale somma alla cultura”.

A seguire, è intervenuto Giuseppe Di Mare, che ha subito reclamato una relazione annuale da parte dell’Amministrazione in sede consiliare. E ha aggiunto: “A un anno di distanza, la città non ha fatto passi avanti ma solo passi indietro. Nulla è stato fatto della rivoluzione culturale promessa in campagna elettorale da questa Amministrazione. Nessuna rivoluzione, nemmeno in fatto di nomine dei componenti della stessa Amministrazione alle quali aggiungo le nomine all’Opera pia “Parisi Zuppelli Santangelo”, che lasciano molto perplessi”. In tema di atti amministrativi della maggioranza, secondo Di Mare, “l’unico prodotto: il dissesto”.

Il consigliere Di Mare ha sostenuto che non c’è stato ancora alcun intervento per ciò che concerne il contratto con il Comune di Pubbliservizi, che scadrà a maggio dell’anno prossimo. In conclusione, si è detto “allarmato per il decadimento del Consiglio comunale, ridotto a mero organo esecutivo di decisione prese altrove e mai convocato per tempo”.


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