Politica

Adsp Augusta-Catania, Musumeci al ministro Giovannini: “Vacatio ormai da un anno, con l’aggravante”

AUGUSTA – “Sono costretto a rappresentarle il mio sincero disappunto, e quello dei sindaci dei Comuni interessati, per la perdurante condizione di vacatio che caratterizza, ormai praticamente da un anno, la governance dell’Autorità di sistema portuale (Adsp, ndr) del mare di Sicilia orientale“. A scriverlo, in una nota al ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili (Mims) Enrico Giovannini, è il presidente della Regione, Nello Musumeci, tornando sulla vicenda che ha visto a metà dicembre un nuovo affondo da parte dei sindaci dei comuni insistenti sul porto di Augusta e la replica del segretario generale dell’Adsp che ha appunto competenza sui porti di Augusta (nella foto di repertorio in copertina) e Catania.

Questa circostanza – prosegue il governatore nella lettera al titolare del Mims – è tanto più sorprendente se si considera che con la stessa nota con cui mi è stato chiesto, nello scorso mese di aprile, di rendere la prescritta intesa sul nominativo proposto quale possibile presidente, è stata la S.V. a sottolineare la necessità e l’urgenza di “garantire la regolare prosecuzione dell’attività dell’ente pubblico portuale”“.

Il presidente della Regione aveva fornito parere negativo, il 14 maggio scorso, entro il termine dei 30 giorni rispetto all’indicazione formalizzata dal ministro Giovannini che intendeva nominare alla presidenza dell’Adsp l’attuale commissario straordinario, l’ingegnere romano Alberto Chiovelli. Secondo il governatore, da allora il Mims “continua a non ultimare il procedimento di nomina del vertice dell’Autorità, con l’aggravante, mi sia consentito, che nel lungo tempo fin qui trascorso è rimasto alla guida dell’Ente, quale commissario straordinario, quello stesso professionista su cui ho motivatamente ritenuto di non poter esprimere il gradimento della Regione siciliana“.

Stando così le cose – conclude Musumeci – confermo la mia massima disponibilità a delineare percorsi condivisi per l’individuazione del nuovo presidente ma, allo stesso tempo, faccio presente la concreta (e parimenti impellente) necessità di dotare in tempi celeri l’Autorità di un assetto organizzativo stabile e nella pienezza delle proprie funzioni. Gli equilibri politici non si possono far pesare sugli interessi legittimi della mia Isola“.


In alto