Porto di Augusta hub per eolico offshore, attesi 50 milioni per dragaggio e infrastrutture
AUGUSTA – Le caratteristiche e le potenzialità del progetto di hub cantieristico nazionale per l’eolico offshore che partirà nel porto di Augusta sono state illustrate dal presidente dell’Autorità di sistema portuale (Adsp) del mare della Sicilia orientale, Francesco Di Sarcina, al “Key – The energy transition Expo”, fiera internazionale che si chiude oggi a Rimini.
Come noto, con decreto interministeriale del luglio 2025 di Mit, Mase e Mef, il porto commerciale di Augusta, insieme a quello di Taranto, sono stati selezionati quali sedi di produzione e assemblaggio di piattaforme galleggianti per l’eolico in mare, nell’ambito di un piano di “rafforzamento della filiera industriale nazionale nel settore delle energie rinnovabili marine“.
L’Adsp che ha competenza sul porto di Augusta (oltre che sugli scali portuali di Catania, Pozzallo e Siracusa) risulta, ad oggi, “in attesa di assegnazione” di circa 50 milioni euro, in larga parte destinati al dragaggio dei fondali di Punta Cugno (olre 30 milioni), necessari ad adeguare le infrastrutture esistenti ed essere “pronti alla realizzazione delle attività entro due-tre anni“.
A Rimini, Di Sarcina ha ringraziato ancora una volta il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, con cui, due anni fa, aveva “concordato la candidatura unitaria della Sicilia, scegliendo Augusta come porto più competitivo rispetto ad altri – si legge nella nota dell’Adsp a margine – poi rivelatasi una scelta vincente“. Ha quindi ribadito che, sul fronte dell’organizzazione delle aree, sono “già cominciati i confronti con gli operatori privati interessati, detentori degli spazi necessari alle attività, e con i soggetti a livello nazionale coinvolti a vario titolo alla filiera complessiva al fine di definire i ruoli di ciascuno in parallelo alla sistemazione delle strutture indispensabili”.
Alla tavola rotonda, promossa da Fulvio Mamone Capria, presidente di Aero (Associazione delle energie rinnovabili offshore), che ha organizzato l’incontro, hanno preso parte anche Elisabetta D’Agostino dirigente del Ministero dell’Ambiente, il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio-Porto di Taranto Giovanni Gugliotti e il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale (Porto di Ravenna) Francesco Benevolo, “padrone” di casa. Dopo aver approfondito gli aspetti del comparto, gli intervenuti, hanno a vario titolo auspicato una veloce assegnazione delle risorse per procedere celermente con la tabella di marcia.





















