Politica

Adsp Augusta-Catania, quale presidente? La replica del segretario generale Montalto

AUGUSTA – A seguito della lettera aperta congiunta di tre sindaci (Augusta, Priolo Gargallo e Melilli) e associazioni di operatori portuali oltre che delle dichiarazioni di parlamentari della provincia di Siracusa sulle possibili indicazioni ministeriali alla presidenza dell’Autorità di sistema portuale (Adsp) del mare di Sicilia orientale, interviene oggi l’attuale segretario generale dell’Adsp, Attilio Montalto, in “replica alle dichiarazioni pubblicate nella stampa dal 15 al 17 dicembre 2021“.

Riportiamo pertanto integralmente qui di seguito il testo pervenutoci da Attilio Montalto (nella foto di repertorio in copertina, ndr), già comandante della Capitaneria di porto di Augusta, attuale segretario generale dell’Autorità di sistema portuale che ha competenza sui porti di Augusta e Catania.

Il 16 dicembre 2021 sono state pubblicate, da diverse testate giornalistiche web, tra le quali la sua, le dichiarazioni di alcuni esponenti politici nazionali, a cui hanno fatto coro quelle di alcuni sindaci locali, relative alla possibile designazione dello scrivente da parte del competente Ministro, Prof. Enrico Giovannini, alla Presidenza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale di Augusta e Catania, di cui mi pregio attualmente di essere Segretario Generale.

La presente replica è un atto dovuto alla luce delle tanto gravi quanto grossolane “imprecisioni” propalate a mezzo stampa ad opera dei soggetti sopra citati.
Preliminarmente, mi preme evidenziare come sia ben lontano dal riferito “congedo” quale Capitano di Vascello della Marina Militare, Corpo Capitanerie di Porto.

Le successive precisazioni, che non vogliono essere un esaustivo ed autoreferenziale elenco di competenze, sono necessarie a tutelare la mia onorabilità professionale, liquidata con l’infelice espressione di “burocrate e militare”. Sono un Dirigente della Marina Militare italiana, formato all’Accademia Navale di Livorno; specializzato in sicurezza marittima e della navigazione, titolo riconosciuto in ambito internazionale. Lavoro per l’Amministrazione statale per aver regolarmente vinto un concorso pubblico, dopo aver conseguito una laurea in legge, con specializzazione in diritto internazionale, presso l’Università Cattolica di Milano e la successiva abilitazione di avvocato. Non ho mai interrotto negli anni di investire sulla mia formazione, cito ad esempio il Diploma in Management Pubblico Europeo e Politiche economiche, conseguito presso la prestigiosa Scuola Nazionale dell’Amministrazione della Presidenza del Consiglio. Detta preparazione accademica e universitaria, quindi, mi ha consentito, di rivestire numerosi incarichi a livello sovranazionale, solo per fare qualche esempio: Nato, Imo, Commissione Europea, Comitato Marsec, e le Agenzie Europee Frontex ed Emsa ed altri, agevolmente riscontrabili nel mio curriculum.

Rivendico, quindi, con orgoglio la mia qualifica di Ufficiale della Marina Militare, grazie alla quale ho accumulato decine di anni di esperienza – oltre che al comando di Unità navali militari, come la famosa nave Diciotti, tra le tante, – anche in porti nazionali ed europei di rilevanza internazionale, a stretto contatto con le realtà portuali siciliane e non, prima di assumere il comando del Porto di Augusta – più di recente – e prima di accettare l’incarico che oggi rivesto. Pertanto, da soggetto tecnico, avulso da logiche politiche, ho appreso con dispiacere che essermi formato con titoli e concorsi riconosciuti dallo Stato, sia da considerarsi un “demerito”.

Fortunatamente il mio curriculum vitae, consultabile sul sito della Autorità di Sistema Portuale del mare di Sicilia Orientale al seguente link (che sintetizziamo con questo collegamento ipertestuale, ndr), così come i risultati del mio mandato di Segretario Generale in questa Autorità di Sistema Portuale, sono pubblici; basta leggere documenti ed articoli di stampa relativi alle opere progettate e messe in cantiere negli ultimi due anni nonché il novero degli importanti progetti finanziati con il Pnrr, per rendersi conto di quanto siano infondate le accuse di “declino” mosse. Nel voler solo cogliere l’occasione, mi preme porre all’attenzione dei lettori alcuni dei vari progetti in itinere ed in fase di realizzazione; penso, per Augusta, alla fruttuosa partecipazione dell’Ente con la Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) della progettazione e predisposizione del piazzale ferroviario, sempre ad Augusta, attraverso il finanziamento dei fondi del Pnrr, il completamento della Diga Foranea ed, ancora, il nuovo Terminal Banchine Containers. Merita menzione lo sviluppo del distretto della cantieristica per il porto di Augusta, già finanziato, ed anche la richiesta di finanziamento per la realizzazione dei un bacino di carenaggio in muratura da 200mila tonnellate. Da ultimo, non per importanza, per Augusta assistiamo in questi giorni il cambio di tendenza con l’avvio della prima tratta passeggeri Malta -Sicilia. Ulteriormente, per il porto di Catania si è finanziato con il Pnrr la Diga foranea e sono stati consegnati i lavori per il completamento del piazzale Traghetti, fermo da anni. Non può non menzionarsi, inoltre, in onor del vero, il progetto di elettrificazione delle banchine per i due porti e le molteplici iniziative Easy Port. Sempre a Catania, è stato definito il nuovo progetto per la ricostruzione del nuovo terminal passeggeri ed altri ambiziosi iniziative finanziate di prossima realizzazione.

La consultazione dei bilanci in positivo e mai in decrescita per quanto attiene i traffico merci (ad esclusione di quello passeggeri), nonostante la fase di pandemia mondiale, infine, rubrica come fantasiose rappresentazioni le rimanenti considerazioni sullo stato del porto e sulla qualità del mio operato.
È d’obbligo spendere, qualche parola sulle accuse di “scarso coinvolgimento” mosse dalle amministrazioni locali e da taluni rappresentanti di operatori portuali, ricordando loro che l’Autorità Portuale si è scrupolosamente attenuta alle forme di coinvolgimento previste dalla vigente normativa nazionale sui porti, non operando, pertanto, arbitrarie esclusioni nei processi decisionali relativi ad opere che riguardano il territorio. Tuttavia a dimostrazione dell’inveritiera affermazione non può, tuttavia non citarsi, sul tema, per la città di Augusta, il progetto di realizzazione del Terzo ponte anche questo finanziato dal Ministero e da realizzare in sinergia dalle diverse amministrazioni pubbliche, con l’Autorità Portuale capo fila.

Una ultima notazione va fatta sulla accusa di “inoperosità sul decisivo fronte delle bonifiche della rada”.
Invero, soltanto nel 2019 è stato concretamente riattivato l’iter per addivenire alla indispensabile bonifica della Rada del porto di Augusta, in un procedimento dove la Autorità Portuale è solo uno dei soggetti coinvolti che ha fornito il suo fattivo contributo, contrariamente a quanto asserito, partecipando a tutti i tavoli ministeriali. Detta attività ha portato il competente Ministero dell’Ambiente all’affidamento, conclusosi nei mesi scorsi, ad Ispra degli studi propedeutici alla bonifica.
In conclusione, lusingato della riferita designazione da parte del Ministro, in ragione dei titoli posseduti e non certo, come si vorrebbe far intendere, per compromesso politico, comunque si concluderà l’iter di designazione, continuerò in ogni caso ad operare nell’alveo della legalità e nell’esclusivo interesse della Regione e dello Stato“.


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