Politica

Assemblea Cgil per la depurazione, lanciato il comitato “Smuoviamo le acque”

AUGUSTA – Nella serata di martedì 31 maggio, i locali dell’aula magna dell’istituto “Arangio Ruiz” hanno ospitato un incontro promosso dalla locale Cgil avente per titolo “Smuoviamo le acque“, divenuta necessaria poiché, come si legge nel volantino diffuso, “la salute dei cittadini augustani non può più tollerare ulteriori ritardi”.

L’invito era rivolto a tutti i cittadini, oltre che ai rappresentanti istituzionali e politici sia di maggioranza che d’opposizione, di fronte all’evidenza che la cronica assenza di un sistema di depurazione delle acque reflue affligge i cittadini in ugual modo senza distinzioni di sorta.

Massimiliano Arena, segretario generale della Cgil di Augusta, ha redatto un’accurata relazione sull’argomento, esposta ai presenti. Un dettagliato resoconto con il quale ha inteso sottolineare le criticità dell’iter burocratico, come nel caso della nomina del commissario straordinario Contrafatto, la quale è stata incaricata dal governo Renzi per sbloccare i 33 milioni di euro stanziati per la Regione Sicilia dal Cipe nel 2012 ma non ancora spesi. Inoltre, si è ricordato che tra i compiti del Commissario figura la rimozione delle cause dell’infrazione che hanno portato alle sanzioni europee per mancata depurazione delle acque reflue.

Dalle prime valutazioni in occasione dell’insediamento, sarebbe emerso che sia Sai 8 (ex gestore della rete idrica e fognaria) che il Comune avevano la responsabilità di aver prodotto atti non sufficienti al completamento dell’iter burocratico amministrativo necessario alla realizzazione del sistema di depurazione. Si è riferito che i dodici progetti che riguardano il territorio di Augusta sono stati posti al vaglio dei tecnici nominati dal ministero dell’Ambiente, i quali poi hanno dato parere negativo in quanto non avrebbero risolto le problematiche legate all’infrazione.

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Alla luce di quanto esaminato, Arena ha quindi invitato tutte le forze politiche e le associazioni insistenti sul territorio a percorrere una via comune: “Auspico una maggiore comprensione da una parte e una maggiore pazienza dall’altra. Serve, se non altro, ad evitare questo clima perenne di guerra che inizia a logorare i nervi di tutti. Mi rivolgo ai rappresentanti politici perché, attraverso gli strumenti a loro disposizione, sposino e amplifichino le ragioni della nostra causa“.

Ha poi rivolto un appello al commissario Contrafatto: “La invito sin d’ora nella nostra città, che attende di avere informazioni certe e, soprattutto, perché certifichi l’incapacità del lavoro degli enti locali in relazione a questa vicenda”.

La proposta concreta ai partecipanti all’assemblea aperta, invece, ha riguardato l’opportunità di predisporre una richiesta formale al Prefetto di Siracusa, perché intervenga al fine di dare un impulso a tutela e salvaguardia del territorio augustano, “magari sottraendo il Commissario ad acta alle chiacchiere politiche”, ha concluso Arena.

Alla conferenza è intervenuta anche il sindaco Cettina Di Pietro, che ha fatto un resoconto dal momento dell’insediamento della sua giunta ad oggi, rilevando che alcune delle opere di collettamento della rete fognaria erano già state avviate dalle precedenti amministrazioni ma che, non essendo mai state ultimate, al momento, versano in stato di abbandono e, quindi, sarebbero pressoché inutilizzabili.

Inoltre, ha fatto presente che durante la gestione privata della rete non sarebbero state realizzate le opere di manutenzione e adeguamento dell’intero sistema dei reflui, così lasciandolo in pessime condizioni al momento del ritorno al pubblico. Il Comune non è considerato committente o ente attuatore, ha aggiunto, anche se dall’insediamento della nuova giunta si è tentato di rendere il Comune responsabile dei progetti.

All’assemblea sono intervenuti anche i due deputati nazionali Pd Sofia Amoddio e Pippo Zappulla, che hanno specificato le competenze della politica nazionale rispetto a quella regionale sul tema. Infatti la Amoddio ha riferito: “Al momento del mio insediamento, ho richiesto allo Stato di sostituirsi alla Regione, in quanto carente sull’argomento bonifiche”. Poi, ha voluto illustrare la suddivisione dei fondi Cipe destinati alla Regione Sicilia, rendendo noto di essere riuscita a bloccare le sanzioni sui reflui applicate ai comuni di Augusta e Portopalo, grazie a una sua interrogazione alla Camera. Infine ha messo in luce l’urgenza dell’approvazione dei progetti e della loro realizzazione, in quanto i fondi Cipe saranno utilizzabili fino al 2020.

Si sono registrati anche altri interventi, e tutti sono sembrati convergere su un punto comune: l’urgenza nel realizzare le opere concrete che eliminino i presupposti per la sanzione e consentano di avere una rete fognaria che confluisca in un depuratore, così da intraprendere il primo passo verso un mare pulito. In conclusione, è stata presentata dalla Cgil, promotrice dell’incontro, una bozza di lettera indirizzata al Prefetto di Siracusa, che dovrebbe essere integrata dalle forze politiche, sociali, dalle associazioni disponibili, proponendo la costituzione di un comitato trasversale denominato “Smuoviamo le acque”.

Marcello Marino


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