Politica

Audizione all’Ars sui precari comunali, i commenti a margine

AUGUSTA – Missione palermitana, questo mercoledì mattina, per il sindaco Cettina Di Pietro e i responsabili sindacali di categoria, in audizione alla commissione Bilancio e Programmazione dell’Ars, presieduta da Vincenzo Vinciullo, per richiedere lumi insieme ad altri amministratori locali sullo sblocco della spesa regionale in favore dei lavoratori a tempo determinato in forza ai comuni in dissesto.

Assente l’assessore regionale alle Autonomie locali Luisa Lantieri, è stato Giuseppe Morale, dirigente generale del dipartimento Enti locali, a rispondere per il Governo sulle questioni tecniche.

Il sindaco Di Pietro ha richiesto nel suo intervento certezze sulle somme che complessivamente la Regione metterà a disposizione dei comuni fino al termine dell’anno in corso: “Che ci si dica chiaramente, una volta per tutte, se ci verranno assegnate le somme complessivamente richieste (ovvero un milione e 900 mila euro) oppure minor somma, specificandone l’ammontare; che, in buona sostanza, ci mettano in condizione di prorogare serenamente fino alla fine dell’anno“.

A seguito delle riposte fornite da Morale, il Sindaco, commentando che queste “non lasciano molte certezze, ma solo amaro in bocca“, riferisce: “Apprendiamo che la Regione ha “dovuto operare con le somme effettivamente disponibili in bilancio” (dichiarazione del dott. Morale); che per il riparto delle quote relative alle royalties dovremo attendere la prima decina di luglio; che per l’assegnazione della quota relativa ai 500 mila euro frutto dell’accordo con lo Stato, dovremo attendere il materiale “sblocco”; che da subito potremo avere “un po’ di ossigeno” per qualche mese attraverso l’integrazione dello stanziamento già previsto per i precari“.

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Accusa: “In definitiva, mentre il Governo regionale si muove secondo le nuove regole del bilancio armonizzato, invece gli enti locali sono stati costretti ad operare illegittimamente pur dovendo allo stesso modo adeguarsi al bilancio armonizzato“.

Insomma, il sindaco Di Pietro torna da Palermo con la seguente considerazione: “Da qui al 30 di giugno dovremo ancora attendere, col fiato sospeso, determinazioni e provvedimenti da parte del Governo regionale, con buona pace della corretta funzionalità del Comune che risente ormai da sei mesi di questo grave clima di incertezza“.

Tra i sindacalisti presenti all’audizione, Daniele Passanisi, segretario generale Fp Cisl Siracusa-Ragusa, conferma che alla fine dei lavori sarebbero state poche le considerazioni e tanti ancora i dubbi sulla congruità delle risorse necessarie e su quando saranno interamente disponibili.

Rivendica che “grazie alla incisività e al pragmatismo del nostro sindacato, si è riusciti a portare a casa l’impegno, da parte del direttore generale Morale, di predisporre e inviare in tempi brevi un documento con il quale chiarire l’entità delle somme messe a disposizione di ogni amministrazione“.

Secondo Passanisi, “questo permetterà ai sindaci, in attesa delle definitive ripartizioni, di prorogare i contratti dei precari“.

Il sindacato riferisce di attendersi consequenzialità alle dichiarazioni rese dall’assessore regionale al’Economia Alessandro Baccei, riguardo alla presentazione di un emendamento del Governo, questo stesso pomeriggio per agganciarlo alla legge in discussione in Aula, che, svincolati i 500 milioni dell’accordo Stato-Regione, potrebbe sbloccare la spesa a favore di comuni e precari.


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