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Augusta, acqua non potabile nell’Isola, il Siav: “Non c’è rischio infettivo”. Il sindaco: “Creato ingiustificato allarmismo”

AUGUSTA – Ieri è stata emanata l’ordinanza del sindaco numero 49 con la quale nel centro storico si è vietato l’uso per fini potabili, consentendo l’uso esclusivamente per fini igienici, dell’acqua proveniente dal pozzo comunale dei giardini pubblici, l’unico che serve l’Isola. Oggi, il responsabile del Siav (Servizio igiene ambienti di vita) del distretto di Augusta dell’Asp, Vincenzo Ingallinella certifica con una pec trasmessa al sindaco Cettina Di Pietro che “non si tratta di inquinamento batterico e quindi a rischio infettivo“.

Il responsabile dell’unità operativa semplice fornisce un resoconto sommario sulle “analisi in autocontrollo del pozzo” eseguite da laboratorio privato incaricato dal Comune. “Emerge un fuori norma per: torbidità (da probabile intrusione nel battente di acqua del pozzo di argilla), ione Ammonio (13 ufc/100 ml) e Batteri coliformi (no E. coli!), tutti compatibili con un’intrusione di materiale proveniente da un tratto superiore dei terreni attraversati dal pozzo“: questo rende noto, sottolineando l’assenza della specie batterica Esterichia coli.

Scrive che l’ordinanza “si ritiene corretta e valida“, “sino ad ulteriori risultati dei controlli interni ed esterni e/o conclusione dei correttivi gestionali di competenza necessari all’immediato ripristino della qualità delle acque erogate“, anche se, “sentita l’utenza“, “si ritiene indispensabile pubblicare una nota di chiarimento sulla O.S. (ordinanza sindacale, ndr) stessa“.

Secondo il responsabile del Siav, dovrebbe essere infatti chiarito dall’ente, oltre all’assenza del rischio infettivo, che l’ordinanza sindacale vigente “è precauzionale” e che “sono in corso i correttivi gestionali“, tra i quali si cita ad esempio l’eventuale installazione di filtri e l’immissione di ulteriore acqua da pozzo autorizzato.

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Quindi, la pec del responsabile del Siav è stata pubblicata sul sito web del Comuneal fine di tranquillizzare la popolazione in merito alla qualità dell’acqua del pozzo della villa comunale“.

Il sindaco Cettina Di Pietro (nella foto di repertorio in copertina), rendendo pubblico lo stesso documento sul proprio canale social, ha contestualmente affermato: “Mi corre l’obbligo di censurare il comportamento di quanti hanno creato un tale ingiustificato allarmismo da diventare un preciso reato – procurato allarme – p. e p. dall’articolo 658 del codice penale. Mi riservo pertanto di rivolgermi alle Autorità competenti per querelare coloro i quali hanno diffuso anche attraverso i social notizie false e tendenziose“.

Intanto i residenti dell’Isola, che hanno visto ripristinata, dopo tre giorni di disservizio per i lavori al pozzo, l’erogazione dell’acqua sebbene torbida dai rubinetti tra la sera del 23 ottobre e ieri, devono farne a meno per gli usi potabili. Mentre le attività di somministrazione alimenti e bevande del centro storico stanno facendo fronte, al divieto ancora vigente (fino alla revoca dell’ordinanza), incrementando le scorte di acqua potabile e imbottigliata per tutti gli usi necessari.


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