Augusta, alunni del “Corbino” sfilano nell’auditorium comunale per evento conclusivo eTwinning
AUGUSTA – “Fai un punto e guarda dove ti porta…”: lo hanno sperimentato gli alunni dell’istituto comprensivo “Orso Mario Corbino” con il progetto su piattaforma eTwinning chiamato “Magic dot in Wonderland“, attuato in collaborazione con diciassette scuole europee, di Grecia, Turchia, Slovenia, Romania, Polonia, Georgia, Lituania.
Il 2° istituto comprensivo di Augusta, che si pregia di aver ricevuto per la terza volta la certificazione europea di “eTwinning school”, ha realizzato uno speciale evento finale nell’auditorium comunale “Giuseppe Amato”, lo scorso 7 giugno: una sfilata di moda artistica. L’evento ha avuto l’ambizioso obiettivo di dare vita a opere d’arte realizzate dai giovani studenti della scuola, che le hanno indossate, creando un’originale sfilata di moda. I piccoli artisti si sono ispirati ad alcuni grandi pittori che hanno utilizzato le tecniche del puntinismo o del divisionismo, in seno al progetto eTwinning svolto durante l’anno scolastico che ha avuto quale sfondo motivante: il punto come elemento basilare della vita e della realtà, il punto come origine della vita, il punto come inizio di storie e avventure fantastiche, il punto come arte.
L’evento ha coinvolto gli studenti della scuola secondaria, i tutor degli alunni più giovani, che hanno condotto le fasi della sfilata e illustrato il percorso artistico attuato. Gli studenti hanno raccontato inoltre le proprie esperienze nel progetto eTwinning. Gli alunni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria hanno “indossato” le loro opere d’arte e abbigliamento ispirato al punto, creando allegri abbinamenti degli abiti.
All’evento hanno partecipato, oltre alla dirigente scolastica Maria Giovanna Sergi, a cui si devono il percorso di innovazione metodologica dell’istituto verso la piattaforma eTwinning e i gemellaggi elettronici con altre scuole europee, anche la docente ambasciatrice eTwinning, Sara Brunno, e alcune insegnanti dell’istituto comprensivo “Luigi Capuana” di Avola, scuola partner nel progetto.





















