Augusta, avvocati Uas aderiscono a “Fiori dai cannoni” per gli studenti di Gaza
AUGUSTA – L’Unione avvocatura siciliana (Uas), sodalizio nato alla fine del 2021 con la costituzione tra le altre di una sezione Siracusa-Augusta, che riunisce avvocati e praticanti avvocati attivi nel territorio regionale, ha annunciato la propria adesione al progetto internazionale “Fiori dai cannoni”. È iniziativa rivolta alla tutela del diritto allo studio per giovani studenti residenti nella Striscia di Gaza, beneficiari di borse di studio assegnate dalle università italiane ma tuttora impossibilitati a lasciare il territorio palestinese sotto assedio.
“Fiori dai cannoni” è promosso dalla casa editrice Another coffee stories (Acs) in collaborazione con “Gaza students” e con il supporto di una rete di editori, scrittori, attivisti e avvocati. L’iniziativa, presentata lo scorso 5 agosto alla Camera dei deputati, mira a sensibilizzare il Governo italiano affinché rilasci visti con priorità di emergenza educativa e predisponga corridoi umanitari per consentire a studenti palestinesi di raggiungere in sicurezza l’Italia e poter così iniziare i percorsi di studio per i quali hanno ottenuto una borsa. Tra questi, quattro hanno ricevuto borse di studio dall’Università degli studi di Palermo.
La decisione dell’Uas è maturata, come riferiscono attraverso una nota congiunta il presidente regionale Alessandro Scalia e la rappresentante locale Saria Lanteri (da cui è partita l’iniziativa di adesione attraverso la sezione di Augusta), dopo un momento di riflessione interna: “Ci siamo interrogati, come associazione forense, come professionisti che tutelano i diritti e come persone, su quale potesse essere il nostro contributo, al di là della scontata solidarietà e dell’appoggio ad ogni iniziativa umanitaria che porti sollievo al popolo palestinese, come quella ‘Global Sumud Flotilla’, che tra poco partirà dal porto di Siracusa (ieri per chi legge, ndr) per provare a rompere il blocco imposto da Israele e portare aiuti a Gaza”.
La scelta è caduta su un impegno concreto per il diritto allo studio: “Abbiamo deciso di sostenere un’iniziativa concreta a sostegno degli studenti palestinesi e del loro sacrosanto diritto allo studio (…) Raccogliamo, quindi, il grido di aiuto lanciato da Alaa e Riwaa, due delle vincitrici delle borse di studio: ‘Aiutateci, l’istruzione è la nostra ancora di salvezza’. Facciamo nostro questo appello, unendoci ai tanti che hanno sollecitato l’intervento concreto del nostro Governo, e mettiamo a disposizione le nostre competenze al fine di supportare la realizzazione del progetto”.
L’Uas riconosce che si tratta di un piccolo contributo di fronte alla gravità della situazione nella Striscia di Gaza: “Sappiamo che si tratta di una goccia nel mare della catastrofica situazione che c’è a Gaza e che servirebbero corridoi umanitari ben più ampi per la popolazione palestinese ma, nel frattempo, facciamo arrivare qui questi ragazzi per l’inizio dell’anno accademico. Le Università sono pronte, i posti ci sono, loro vogliono studiare in Italia. Serve l’ultimo passo”.
(In copertina: foto di gruppo dell’assemblea annuale dell’Uas svolta lo scorso giugno a Brucoli)





















