Elezioni amministrative 2020

Augusta, ballottaggio, i motivi dell’apparentamento: le note di “Attiva mente” e “Democratici e progressisti”

AUGUSTA – “Attiva mente” e “Democratici e progressisti” sono le due liste civiche che hanno optato per l’apparentamento in vista dell’imminente turno di ballottaggio tra l’ex sindaco Pippo Gulino e il consigliere di lungo corso Giuseppe Di Mare, aggregandosi “tecnicamente” alla coalizione a sostegno della candidatura a sindaco di Pippo Gulino.

Così, con un’aggregazione di ben cinque liste che si attesta al 53,72 per cento a seguito di ricalcolo delle percentuali ottenute al primo turno, viene “bloccato” il premio di maggioranza ai sensi della legge elettorale, prospettando solo nella eventualità di una vittoria di Gulino l’attribuzione di 14 consiglieri comunali su 24.

Pubblichiamo integralmente le motivazioni politiche fornite alla stampa, attraverso due distinti comunicati, dalle due delle tre liste che al primo turno avevano sostenuto la corsa al terzo mandato di Massimo Carrubba.

Qui di seguito “Attiva mente“, lista che oltre al campione di preferenze, il riconfermato Biagio Tribulato (844 preferenze), vedrebbe eletta anche la new entry Margaret Amara (267).

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Un progetto politico a lunga scadenza prevede vittorie ma anche sconfitte. Il 5 ottobre la corsa della nostra coalizione a sostegno di Massimo Carrubba ha subito una brusca frenata. Lo sconforto inevitabile dei primi giorni ha lasciato spazio a quel desiderio di non arrendersi che ci ha sempre contraddistinto.

Il nostro primo incontro è stato, come era già stato annunciato in campagna elettorale, con il candidato Di Mare. La nostra proposta è stata a dir poco ridicolizzata, la volontà di Di Mare era quella di accettare l’aiuto ma sottobanco, un appoggio non palesato che servisse a tenere calmi gli animi dei suoi consiglieri. Un ricatto meschino che abbiamo deciso di non sottoscrivere, non avevamo bisogno di assessorati né di promesse, volevamo solo una rappresentanza al Consiglio Comunale più incisiva. Tramontata miseramente quella che per noi poteva essere una strada coerentemente percorribile abbiamo vagliato delle possibilità diverse come un apparentamento squisitamente tecnico.

Agli addetti ai lavori non servirà spiegare la differenza tra apparentamento tecnico e apparentamento politico, ma ai nostri elettori potrebbe sfuggire la differenza motivo per cui aggiungiamo un passaggio propedeutico. Per apparentamento politico si intende un accordo totale delle liste che, in cambio di un appoggio sia in campagna elettorale che al Consiglio Comunale, ricevono cariche istituzionali come gli assessorati. Come abbiamo già detto di questo non avevamo né abbiamo bisogno.

Ben diverso l’apparentamento tecnico invece, è uno strumento consentito dalla legge che porta al raggiungimento del 50% delle preferenze e blocca, al sindaco vincente, il premio di maggioranza passando alla distribuzione dei seggi con il Metodo d’Hondt. Cosa significa in parole povere? Che il sindaco vincente, chiunque sarà, non avrà maggioranza in Consiglio Comunale, potendo contare su meno della metà dei consiglieri.

Quello che per noi è un sacrificio di fatto evita il ripetersi del disastro, a cui abbiamo assistito per 5 anni con la maggioranza bulgara grillina che ha potuto operare, o forse sarebbe meglio dire non operare, indisturbata. Questa non è democrazia, questo non è più tollerabile! Un sacrificio che ci ha già esposto mediaticamente ad attacchi violenti da parte di chi è consapevole che, senza maggioranza al Consiglio, potrà solo vestire l’abito da sindaco ma senza di fatto poter operare. Un sacrificio per garantire una maggiore incisività in Consiglio. Un sacrificio perché il primo pilastro della nostra campagna è stata la coerenza, una coerenza che non vacilla ma che si piega ad un obiettivo più grande: salvare la nostra città. L’assenza di una maggioranza in Consiglio Comunale ci imporrà come degli interlocutori di cui tener conto. Solo così possiamo dire di non aver perso, anzi possiamo essere orgogliosi di aver, con sacrificio, contribuito a creare qualcosa di più importante“.

Qui di seguito “Democratici e progressisti“, lista che insieme alla riconferma di Giancarlo Triberio (389 preferenze), vedrebbe così il ritorno in consiglio comunale di Roberto Conti (322).

La lista Democratici e Progressisti nasce a sostegno della candidatura di Massimo Carrubba e del progetto della coalizione  per la città di Augusta. Lo abbiamo sostenuto con convinzione e lealtà e confermiamo gli obiettivi fondamentali delle nostre idee e proposte. Ma il risultato del 4 e 5 ottobre ha aperto una nuova pagina e scenario e messo tutti di fronte e una nuova sfida.

I due candidati che vanno al ballottaggio, pur entrambi nel solco del civismo, hanno indubbiamente, più o meno velatamente, profili politici diversi. In ragioni di questo e per rafforzare la presenza del centrosinistra nel prossimo consiglio comunale con le nostre idee e progetto di cambiamento della città abbiamo, pertanto, scelto come lista Democratici e Progressisti l’apparentamento tecnico con il candidato Gulino.

È una scelta sofferta di maturità, che alle nostre opinioni personali antepone la necessità di ricostruire un Centrosinistra di governo, a partire proprio dal senato della nostra città, espressione più alta della politica cittadina“.

L’eventuale replica o il commento del candidato a sindaco Giuseppe Di Mare potrebbe arrivare nella giornata di domani, nel corso di un preannunciato comizio di cui, a fronte dell’acuita emergenza Covid, renderà note le nuove modalità di svolgimento.


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