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Augusta, crisi idrica Isola, acqua non potabile ma utilizzabile per “usi igienici” almeno fino al 20 gennaio

AUGUSTA – Aggiornamento del Comune sulla crisi idrica nell’Isola, con l’acqua non potabile da due mesi e mezzo per ordinanza sindacale. Si apprende che fino all’inizio dei lavori di reincamiciatura del pozzo comunale dei giardini pubblici, previsti per il 20 gennaio, l’acqua erogata sarà prodotto di miscelazione tra quella non potabile attinta in parte dallo stesso pozzo comunale oggetto di infiltrazioni argillose, quella della condotta di rinforzo dalla Borgata, per cui l’attesa elettropompa sarà montata “nelle prossime ore“, e quella del pozzo privato del cantiere navale “Tringali” (“sempre potabile” e “a norma“, come riferito dal sindaco Cettina Di Pietro), la cui condotta provvisoria di allaccio alla rete idrica comunale era stata ultimata il 21 dicembre. Resta l’incognita sulla capacità di soddisfare il fabbisogno di acqua dell’utenza dell’Isola, in particolare della parte alta tra via Colombo e via Garibaldi, quando il pozzo dei giardini pubblici sarà temporaneamente escluso per consentire i lavori.

Fino al 20 gennaio all’incirca, pertanto, non verrà revocata l’ordinanza di non potabilità dell’acqua, pur risultando “una costante diminuzione della torbidità dell’acqua erogata“, l’acqua non potrà essere “ingerita né incorporata negli alimenti” ma potrà essere utilizzata “per tutti gli altri usi igienici“. Nel frattempo, nei casi in cui gli utenti rilevino “eccessiva torbidità“, a seguito di segnalazione alla Polizia municipale, saranno previsti sopralluoghi della squadra lavori comunale per “effettuare verifiche all’ingresso del contatore“.

Si comunica alla cittadinanza del Centro storico che, nelle prossime ore, verrà montata l’elettropompa nella condotta di rinforzo, che collega la zona della Borgata con l’Isola. Si stima che i due impianti, funzionando contemporaneamente, non soddisferanno del tutto il fabbisogno idrico, pertanto, fino all’inizio dei lavori di reincamiciatura si avrà l’esigenza di continuare ad attingere dal pozzo dei Giardini comunali. Allo stato attuale, dai prelievi effettuati nell’ultima settimana, si evince una costante diminuzione della torbidità dell’acqua erogata nella zona. Resta ancora in vigore l’ordinanza di non potabilità, per cui l’acqua non può essere ingerita né incorporata negli alimenti, ma può essere utilizzata per tutti gli altri usi igienici. Pur tuttavia, nel caso in cui alcuni utenti dovessero riscontrare un’eccessiva torbidità dell’acqua nella loro fornitura, tale da sconsigliarne anche gli usi igienici, si prega di darne immediata comunicazione al comando dei Vigili urbani telefonando al numero 0931 512288, al fine di permettere alla squadra lavori di effettuare verifiche all’ingresso del contatore“. Questo l’aggiornamento testuale fornito dal Comune tramite app “Telegram” alle ore 14,53 di oggi, mettendo sostanzialmente per iscritto le spiegazioni arrivate nella tarda mattinata dell’assessore ai Lavori pubblici, Roberta Suppo, dopo le dichiarazioni rilasciate dal sindaco Cettina Di Pietro ieri.

L’assessore ha deciso di fornirle dinanzi all’ufficio tecnico alla villa comunale, affiancata da Manuel Mangano e Francesco Disano, i due cittadini rispettivamente al settimo e al primo giorno di sciopero della fame, che ha ricevuto poco prima. Nella stessa mattina in cui sono apparsi striscioni nel centro storico di invito alla protesta, uno che campeggia sulla Porta spagnola con la scritta “Scendi in strada, lotta per la città” e l’altro dinanzi al monumento ai Caduti recante la scritta “Più acqua, meno petrolio”.

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Mangano e Disano, all’esito dell’incontro con l’assessore, ci hanno fatto sapere che proseguiranno lo sciopero della famealmeno finché non verranno fatte le affissioni sull’ordinanza sindacale che vieta la potabilità, finché non verrà comunicato il divieto di potabilità sulle fontanelle e finché i lavori che vengono fatti con il montaggio della pompa in Borgata non garantiranno almeno una diminuzione della torbidità tale da poter permettere, anche se non vi è alcuna certezza da parte dell’assessore competente, la potabilità dell’acqua stessa“.

(Nella foto di copertina, da sinistra: Francesco Disano, l’assessore Roberta Suppo e Manuel Mangano)


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