News

Augusta, crisi idrica Isola, cittadino in catene per l’acqua potabile. Dal sindaco arrivano spiegazioni e una data

AUGUSTA – Residenti ed esercenti dell’Isola da oltre due mesi senza acqua potabile, acqua erogata dal Comune in modo pressoché costante ma il cui uso per fini potabili è vietato da un’ordinanza sindacale del 25 ottobre scorso. Dal sindaco Cettina Di Pietro arrivano, oggi, le spiegazioni in merito ai motivi per cui, nonostante l’allaccio ultimato due settimane fa tra la rete idrica comunale e il pozzo privato del cantiere navale “Tringali”, non è ancora stata revocata la suddetta ordinanza. Spiegazioni arrivate dopo che, con l’apertura dell’anno nuovo, due cittadini hanno deciso di avviare proteste eclatanti e dodici consiglieri comunali d’opposizione hanno richiesto la “convocazione urgente e straordinaria” di una seduta di consiglio comunale per “aggiornamento e chiarimenti” sulla vicenda.

Stamani Francesco Disano, che nel maggio del 2018 si incatenò in piazza Unità d’Italia per richiamare l’attenzione dell’amministrazione sul degrado dell’area, si è seduto con le braccia incatenate dinanzi all’ufficio tecnico ai giardini pubblici, per protestare riguardo alla persistente crisi idrica (vedi foto di copertina). Ha riferito di essere stato ricevuto dal responsabile di settore competente, che lo avrebbe rassicurato su una prossima comunicazione della non potabilità dell’acqua tramite manifesti, ma non sui tempi di acquisto del motore di sollevamento per la necessaria condotta di rinforzo dalla Borgata. Disano ha annunciato che, “non essendo convinto delle risposte” ricevute, pertanto domani inizierà uno sciopero della fame.

Sciopero della fame che da sei giorni il giovane Manuel Mangano, presidente dell’associazione politico-culturale “Bella storia”, porta avanti anch’egli alla villa comunale da “libero cittadino“, “finché non riusciremo ad avere l’acqua potabile nelle case dei cittadini” (vedi foto all’interno di oggi, insieme a Disano). A differenza di Disano, che stamani avrebbe interloquito anche con un esponente della giunta, Mangano riferisce di non aver ricevuto alcun interessamento da parte dell’amministrazione.

Interpellata dalla Redazione, il sindaco Cettina Di Pietro ha quindi fornito le seguenti spiegazioni tecniche. “L’acqua del pozzo Tringali è sempre potabile, è stata sempre potabile, è controllata dal Genio civile, è a norma. Il pozzo Tringali eroga 42 litri al secondo di acqua, che non sono però sufficienti, anzi si sono rivelati insufficienti a coprire l’Isola – afferma il primo cittadino – Infatti per la conformazione dell’Isola stessa, nella parte alta dell’Isola che va da via Colombo fino a via Garibaldi l’acqua non riesce a arrivare mentre nel resto dell’Isola sì. Ciò ha comportato che, per soddisfare il fabbisogno anche della parte alta dell’Isola, si eroga anche acqua anche dal pozzo della Villa. Per questo non è stata revocata al momento l’ordinanza sindacale di non potabilità“.

inserzioni

Di Pietro rassicura sul monitoraggio della qualità dell’acqua erogata, attualmente prodotto di miscelazione tra l’acqua del pozzo privato e quella del pozzo comunale. “È in costante monitoraggio l’acqua che è esce dalle varie fontanelle. A stamattina, l’unico punto dal quale l’acqua usciva un po’ torbida è all’altezza di via X Ottobre, all’incirca dove è stato fatto l’innesto con il pozzo Tringali, ma per il resto l’acqua non esce più torbida. Se si manifestano dei problemi di torbidità in alcune abitazioni, probabilmente dipende dal fatto che nei serbatoi delle abitazioni è rimasto qualche residuo, ma l’acqua alla fonte esce limpida già da settimane. Comunque sono stati effettuati diversi prelievi di questa acqua, che esce miscelata dal pozzo Tringali e dal pozzo della Villa, per verificare se finalmente ci sono i criteri per revocare l’ordinanza di non potabilità“.

In merito a un cronoprogramma dei lavori aggiornato dopo la realizzazione della condotta provvisoria di collegamento tra il pozzo privato e la rete idrica comunale, il primo cittadino spiega: “In questo momento è stato fatto il raccordo di tubi, che sono visibili all’altezza della Porta spagnola, proprio perché nel momento in cui dovrà essere fermato definitivamente il pozzo della Villa, con l’inizio dei lavori per la ricamiciatura del pozzo prevista all’incirca per il 20 gennaio perché la ditta che si è aggiudicata il lavoro sta reperendo tutto il materiale prima di iniziare, il problema appunto sarà compensare nella parte alta dell’Isola l’acqua che non arriva a seguito del pompaggio al pozzo Tringali, con il raccordo della Borgata che è stato creato insieme a un motore. Sono stati già provati diversi motori, che comunque non riescono a portare su acqua sufficiente dalla Borgata, quindi gli uffici tecnici stanno facendo diversi tentativi con diverse pompe per portare su l’acqua della Borgata e fare in modo che, nel momento in cui verrà definitivamente staccato il pozzo della Villa, possa arrivare l’acqua anche nella parte alta dell’Isola“.

Il sindaco Di Pietro commenta infine le iniziative di protesta dei due cittadini: “Per quanto riguarda le posizioni di Mangano e Disano, vorrei cominciare da quest’ultimo, il quale, oggi è stato ricevuto dall’amministrazione nonché dai tecnici del Comune e rassicurato sulle tempistiche che ho fornito poc’anzi. Per quanto riguarda Mangano, invece, ho già lasciato i miei commenti. Faccio un distinguo fra il privato cittadino che ha necessità di informazioni e legittimamente gli devono essere fornite, piuttosto che un personaggio che anche nella pagina facebook scrive che è un personaggio politico e ha una pagina sponsorizzata. Quindi facciamo un distinguo fra le strumentalizzazioni politiche e il diritto dei cittadini all’erogazione dell’acqua potabile“. Mentre sull’iniziativa dei consiglieri comunali di minoranza dice: “Siamo pronti a rispondere anche in consiglio comunale sulle richieste fatte dall’opposizione“.

Mi spiace che ancora si legga su facebook che venga distribuita dell’acqua ancora torbida ma, ripeto, alla fonte non risulta torbida – aggiunge il sindaco – evidentemente ci sono dei problemi ed è stato anche oggi suggerito nel colloquio col signor Disano di lasciar defluire l’acqua, perché probabilmente si tratterà di residui presenti nei serbatoi. Certamente non può essere a cuore leggero revocata l’ordinanza di non potabilità dell’acqua perché occorrono un certo numero di analisi che confermino il mantenimento dei valori sotto una certa soglia“.

Confidiamo che la situazione rientri il più presto possibile – conclude il primo cittadino – e ricordiamo sempre ci siamo trovati a doverci confrontare con una rete idrica che è un disastro: non esiste una mappatura delle rete idrica dell’intera città, una rete idrica che non è stata oggetto di manutenzione straordinaria nel suo complesso, ma per cui si è andato a operare sui singoli guasti che si presentavano. Già uno importante in piazza D’Astorga è stato sistemato a cavallo di Capodanno e anche questo influisce sulla possibilità di distribuire correttamente e per intero l’acqua che viene dal pozzo Tringali. Ci stiamo adoperando per l’acquisto di un’autobotte e ripristineremo la camicia del pozzo. Quindi i tempi nella pubblica amministrazione per fare tutti questi interventi sono piuttosto lunghi e talvolta risultano mortificanti, creando naturalmente dei disagi alla popolazione, ma mi piace sempre ricordare e sottolineare che non abbiamo trovato nulla e stiamo riconsegnando, finiti questi lavori, una situazione di normalità al centro storico“.


scuolaopenday
In alto