Politica

Augusta, disservizi idrici ma autobotte a pagamento. Critico consigliere di maggioranza

AUGUSTA – “La città di Augusta continua a vivere momenti drammatici a causa di rubinetti a secco o da cui esce acqua poco limpida. Da settimane, oltre a richiedere un ulteriore acceleramento dei lavori al pozzo della villa comunale, ho richiesto l’utilizzo di autobotti gratuite a disposizione dei cittadini che versano in grave difficoltà da tempo. Ho appresso attraverso un banale messaggio Telegram, che le autobotti che ho richiesto insistentemente saranno messe a disposizione unicamente a pagamento“. Così il consigliere comunale di maggioranza, Manuel Mangano interviene con una nota stampa su una delle soluzioni comunicate ai cittadini per fronteggiare i disservizi idrici segnalati in diverse zone del territorio, non solo nell’Isola.

Ieri il Comune ha infatti pubblicato un avviso sulla “erogazione acqua potabile con autobotte“, contenente le tariffe che devono essere corrisposte dal richiedente il servizio (ad esempio, 4 metri cubi di acqua: 16,36 euro per residenti, 27,10 per non residenti, 33,97 euro se “oltre i 7 km dal punto di carico dell’acqua“). Le richieste dovranno essere indirizzate al Comando di Polizia municipale con tanto di prova del pagamento anticipato.

Mangano, nell’inverno tra il 2019 e il 2020, fu protagonista di diverse azioni di protesta per sollecitare l’allora amministrazione pentastellata a individuare una rapida soluzione alla crisi idrica dell’Isola (vedi foto di repertorio in copertina: manifestazione in piazza Duomo, dicembre 2019). E oggi ha deciso di contestare nel merito, con una nota stampa, l’amministrazione che sostiene in consiglio comunale.

Non condivido questa scelta dell’amministrazione Di Mare – afferma il consigliere, recentemente indicato quale capogruppo di “Passo avanti per Augusta” perché ritengo che far pagare questo servizio a chi, a causa di un disservizio comunale, ha poca acqua o sporca da anni mi pare una follia. Non è stata approvata alcuna riduzione dei tributi idrici così come richiedevo da parecchio e il mio voto favorevole di certo non teneva conto di ulteriori costi sulle spalle dei cittadini, così come questo“.

Sono tante le famiglie che non hanno neanche il minimo da mettere a tavola pertanto pagare persino per servizi emergenziali può diventare pericoloso – aggiunge Mangano – L’acqua è un bene essenziale che deve essere garantito continuamente e non è possibile chiedere anche solo un centesimo in più rispetto alle bollette che regolarmente vengono pagate. I cittadini sono stanchi di attendere e questa scelta amministrativa non può che lasciare l’amaro in bocca“.

Al riguardo, ieri l’altro, il sindaco Giuseppe Di Mare, interpellato dalla nostra Redazione sui disservizi idrici, annunciava: “Abbiamo concluso stamattina l’iter per l’autobotte comunale che tra dieci giorni sarà disponibile per la città, ma nel frattempo stiamo provvedendo a fare un contratto con una ditta privata per dare l’acqua a chi ha carenza“.


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