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Augusta, la costa di levante dell’Isola diventa comunale: acquistati 12mila mq di aree private

AUGUSTA – “Oggi finalmente possiamo dire che tutta quest’area, da Punta Calcarella fino a piazza delle Grazie e in parte oltre, è di proprietà del Comune e possiamo cominciare a programmare i lavori che andranno fatti da qui a breve“. Con questo annuncio diffuso stamani sui canali social, il sindaco Giuseppe Di Mare rende noto il completamento dell’acquisizione delle aree private interessate dal progetto di consolidamento e futura riqualificazione della costa di levante dell’Isola, soggetta ad annosi fenomeni di dissesto idrogeologico per l’erosione marina.

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Il Comune, attraverso la scelta di questa amministrazione comunale, ha comprato tutto il litorale sostanzialmente, attraverso un accordo transattivo con i proprietari che ringrazio, attraverso l’esproprio in altri casi – aggiunge il primo cittadino – Perché questo strumento? Perché oggi noi ci stiamo dedicando alla fase di consolidamento, ma stiamo lavorando alla fase di rivalutazione dell’area, dove andranno create delle aree da passeggio, per chi usa la bicicletta, per le famiglie“.

L’annuncio arriva a poche settimane dalla notizia, pubblicata il 22 luglio scorso su La Gazzetta Augustana.it, dell’imminente avvio dei lavori di difesa del litorale di levante, iniziati a fine luglio, finanziati con 5 milioni di euro a valere sul Pnrr e aggiudicati al raggruppamento temporaneo di imprese con capogruppo il “Consorzio stabile Santa Chiara” di Favara (Agrigento), per un importo contrattuale di 3 milioni 66mila euro. Come riferito allora dall’assessore ai Lavori pubblici Pippo Spanò, i tre mesi di ritardo a seguito dell’apertura del cantiere in piazza delle Grazie erano dovuti proprio alla necessità di espropriare particelle di territorio non ancora comunali.

Dalla determina dirigenziale del sesto settore datata 30 luglio scorso si apprende che l’acquisizione riguarda complessivamente circa 12.282 metri quadrati di aree, cedute da dieci proprietari privati, considerate dall’ente locale “essenziali e infungibili” per la realizzazione del progetto. L’operazione, a cui ha dato via libera la giunta con propria deliberazione del 25 luglio relativa allo schema di compravendita, comporta una spesa di 150mila euro a carico del bilancio comunale, impegnata a favore dei cedenti. La procedura fa seguito alla rettifica e integrazione del Piano particellare di esproprio approvata dalla giunta il 28 marzo scorso, necessaria per includere particelle catastali escluse in precedenza e per regolarizzare le indennità di occupazione temporanea e d’urgenza.

Secondo quanto indicato nell’atto, l’acquisizione garantirà la regolarità delle procedure espropriative e consentirà la piena esecuzione degli interventi, che prevedono l’uso di scogli frangiflutti ad esclusione delle spiaggette esistenti, propedeutici alla futura “fase di rivalutazione” prospettata dal sindaco. I lavori di consolidamento dovrebbero concludersi entro il 31 marzo 2026 (data ufficiale di fine lavori), salvo proroghe.


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