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Augusta, premio regionale di “Italia nostra” alla soprintendente Aprile: tutelò saline del Mulinello

AUGUSTA – È stato consegnato nei giorni scorsi, con un partecipato evento nel teatro di “Città della notte”, il premio di “Italia nostra” dedicato a Giuseppe Bellafiore, storico dell’arte scomparso dieci anni fa e fondatore della sezione palermitana dell’associazione. Il prestigioso riconoscimento regionale è andato all’architetto Irene Donatella Aprile, dal settembre del 2018 e per poco più di due anni soprintendente per i beni culturali e ambientali di Siracusa, incarico che attualmente ricopre alla soprintendenza di Catania.

La premiazione, a metà ottobre, è stata organizzata dalla locale sezione dell’associazione, che da anni si batte per la promozione, tutela e riqualificazione del territorio di Augusta ed è stata fortemente voluta, come ha motivato la presidente Jessica Di Venuta, “in segno di stima e di gratitudine per l’impegno profuso con passione, coraggio e dedizione in difesa del paesaggio in cui ricadono le saline del Mulinello“.

Ha sottolineato che la soprintendente Aprile, ponendo un ulteriore vincolo paesaggistico, avrebbe fatto in modo che nessuna opera potesse venire realizzata durante l’aggiornamento della cartografia che poi ha inserito anche le saline del Mulinello tra le Zone speciali di conservazione (Zsc).

L’incontro con Jessica Di Venuta durante la mia degenza nella Soprintendenza di Siracusa – ha detto Aprile dal palco – è stato un momento bello, complicato e difficile. Abbiamo lottato, ma ce l’abbiamo fatta. Associazioni come “Italia nostra” sono i nostri occhi perché guardano ciò che, a volte, la Soprintendenza non può vedere per limiti di varia natura”.

Alla cerimonia di consegna del premio sono intervenuti il vicepresidente regionale di “Italia nostra”, Giuseppe Immè, che ha portato i saluti del presidente regionale Leandro Iannì (il quale per motivi istituzionali non ha presenziato), Liliana Gissara, consigliere nazionale, Giuseppe Schermi, socio meritevole della sezione di Augusta, Salvatore Cartarasa, rappresentante del Consiglio regionale per la protezione del patrimonio naturale.

L’accoglienza del folto pubblico in sala è stata assicurata dagli studenti del Liceo “Megara” che, con l’associazione, stanno portando avanti il Pcto (ex alternanza scuola-lavoro) “Work learning”.

Durante la serata si è relazionato sullo stato del progetto “Augusta, arti e i mestieri della marineria” che la sezione cittadina di “Italia nostra” ha avviato nell’autunno del 2018. Le fasi del progetto hanno previsto una stesura del libro, che è tuttora in corso; l’acquisto dell’imbarcazione “Yupiter“, restaurata per effettuare escursioni culturali e didattiche lungo le coste di Augusta; un primo restauro conservativo di una vecchia nassarola, la “San Giuseppe, donata dalla famiglia Tempio, realizzato con alcuni studenti del “Ruiz“, che con l’associazione hanno intrapreso il Pcto dal titolo “Misporcolemani”; la realizzazione di una docufiction “Ciauru ‘i risina ricordi di un maestro d’ascia” che racconta la vita e l’opera di Emanuele Fazio, uno degli ultimi maestri d’ascia di Augusta, mettendole in relazione con le altre evidenze storico-culturali e paesaggistiche del territorio.

È la memoria sbiadita di chi è venuto prima di noi, patrimonio immateriale di inestimabile valore, ciò dobbiamo trasmettere alle generazioni future – ha chiosato Di Venuta – Perdere il passato, significa perdere il futuro“.


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