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Augusta, saline del Mulinello, Italia nostra rivela: avviato iter per dichiarazione di sito di “notevole interesse pubblico”

AUGUSTA – Le saline o, meglio, le ex saline, sono un patrimonio territoriale, storico, naturalistico di grande pregio e, come zona umida, rappresentano una potenziale risorsa turistico-economica per gli augustani, che hanno diritto di preservarle, bonificarle e tutelarle, nel rispetto delle normative europee e regionali.

La sezione cittadina di “Italia nostra“, presieduta dalla fondatrice Jessica Di Venuta, docente di Scienze al Liceo “Mègara”, ha dato appuntamento ieri sera, nell’auditorium del civico palazzo San Biagio, ai rappresentanti della stampa, al presidente dell’Autorità di sistema portuale (Adsp) competente, a sindaco, giunta e consiglieri comunali per una conferenza-stampa allargata al pubblico, per apprendere la risposta arrivata nella stessa giornata di ieri dalla soprintendente ai Beni culturali di Siracusa, Irene Donatella Aprile.

Prima di Jessica Di Venuta, ha parlato Giuseppe Schermi, l’ex vicesindaco pentastellato attualmente consigliere comunale d’opposizione, l’unico a rispondere all’invito oltre all’associazione “Archeoclub”. Schermi, con un vistoso distintivo di “Italia nostra” sul risvolto della giacca, ha sottolineato che la conferenza-stampa non era altro che la prosecuzione della conferenza-stampa da lui tenuta qualche giorno prima, in presenza dei soli giornalisti, da lui informati sulla risposta di Giuseppe Maurici, responsabile regionale dell’assessorato Territorio e Ambiente per la gestione delle saline, riguardo al vincolo delle ex saline del Mulinello, vincolo che risale al 2017, tale che non è possibile “cementificare” dette saline per ampliare l’area del porto commerciale di Augusta, con un bando di gara pubblicato la scorsa estate da oltre 47 milioni di euro, attualmente sospeso per un ricorso presentato da due ditte escluse.

Schermi ha già notificato formalmente al presidente dell’Adsp, Annunziata e al sindaco Di Pietro la lettera di Maurici per i provvedimenti da prendere in autotutela. “Le saline di Augusta, in particolare quelle del Mulinello – ha ribadito Schermi ieri – sono meritevoli di tutela non solo perché lo impone l’Unione europea, ma anche per la storia territoriale che rinvia a una ragione identitaria”.

Jessica Di Venuta ha tenuto un discorso vibrante, ricco di notazioni storiche e di informazioni normative, in difesa delle saline che devono essere conosciute e amate dagli augustani, come sono conosciute e amate da tanti che vengono da fuori per ammirare e fotografare i tanti fenicotteri che hanno qui stabilito il loro habitat. Già nel primo secolo dopo Cristo, Plinio il Vecchio accennava al nostro sale, ottimo per la conservazione della carne; delle saline del nostro territorio si legge in una missiva del fondatore di Augusta, l’imperatore Federico II di Svevia; le saline di Augusta sono evidenziate in carte topografiche di vari secoli fa, la più antica delle quali risale al 1578, come ha mostrato la presidente di “Italia nostra” per far risaltare l’importanza storica di questo complesso di “cose immobili”, soprattutto del Mulinello, che costituiscono un bene paesaggistico, naturalistico e etno-antropologico, “che possiede tutti i requisiti del vincolo”, ha ribadito Di Venuta.

A supporto della sua affermazione, ha informato l’uditorio del contenuto della lettera di risposta della soprintendente Aprile, qui riportata per intero, tralasciando i riferimenti burocratici: ”A seguito di recente sopralluogo si è evidenziato che l’area interessata, denominata le “Saline del Mulinello”, descritta da un’ampia documentazione fotografica, rappresenta ancora oggi per il territorio di Augusta un insieme paesaggistico e naturalistico di rilievo e mantiene le caratteristiche di cui all’attività agro-silvo-pastorali con la presenza, ancora evidente, di specie protette. Infatti, l’ampio sistema di aree umide, tra le quali si inseriscono le “saline megaresi”, nella Sicilia sud-orientale sono interessate da un largo flusso migratorio di uccelli che transitano tra l’Europa e l’Africa tutt’ora presenti. Altresì si è evidenziata la testimonianza di pre-esistenze architettoniche nonché la probabile esistenza di testimonianze archeologiche preistoriche e di catacombe bizantine per le quali aree era già stata predisposta nell’àmbito di un parere, la prescrizione di esecuzione dei “saggi preventivi”. L’insieme di quanto sopra brevemente rappresentato fa sì che questa Soprintendenza ritiene di dover approfondire attraverso una serie di studi specifici sulla zona, finalizzati alla tutela paesaggistica e naturalistica in applicazione all’art. 136 del D.Lgs. n. 42/2004, al fine di evitare l’alterazione di quei luoghi ancora integri che eventuali interventi potrebbero comportare. A tal fine, la scrivente ha invitato la sezione paesaggistica competente in coordinamento con la sezione archeologica, di approfondire e quindi porre in essere l’avvio del procedimento di dichiarazione di notevole interesse paesaggistico ai sensi dell’art. 138 del D.Lgs. n. 42/2004”.

Uno spiraglio importante rispetto alla proposta inviata lo scorso dicembre dall’associazione, sia all’assessorato regionale dei Beni culturali che appunto alla Soprintendenza di Siracusa, di tutelare il sito del Mulinello nella sua interezza e provvedere alla sua salvaguardia, dichiarandolo sito di notevole interesse pubblico denominato “Ambito storico delle saline del Mulinello”.

Di Venuta, dopo aver ricordato che, grazie all’impegno della sezione di “Italia nostra”, è stato attribuito ad Augusta un finanziamento di un milione di euro per la bonifica delle saline Regina, bonifica, però, ancora di là da venire, ha rivolto una perorazione: “Come augustani abbiamo sbagliato, non possiamo continuare a sbagliare”.

Una giovanissima socia di “Italia nostra”, Federica Costanzo ha commentato: “Le saline non si toccano e se qualcuno non crede alla loro bellezza posso inviare le foto di quanto sono belle. Molti dicono che ad Augusta ci sono le industrie; sì, è vero, ci sono, per sfortuna, però abbiamo tante cose belle che non si possono vedere e allora lottiamo tutti insieme per fare qualcosa per il nostro paese. Augusta è bellissima solo che dobbiamo cambiare mentalità tutti per migliorarla”.

Giorgio Càsole


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