MESSAGGIO POLITICO AUTOGESTITO

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Politica

Depuratore di Augusta, il Pd denuncia “ombre e appalti-lampo”. La replica: “Siete contro la città”

AUGUSTA – Accende il confronto politico in città l’attesa gara d’appalto per la realizzazione del depuratore e dell’adeguamento della rete fognaria di Augusta (con due stralci per gli agglomerati “Augusta-Brucoli” e “Augusta-Agnone”), indetta nei giorni scorsi da Sogesid quale centrale di committenza per conto del commissario straordinario unico per la depurazione. Dopo la conferenza stampa al palazzo municipale (vedi foto di copertina) che ha annunciato l’avvio della gara da 50,7 milioni di euro (ulteriori 18,5 milioni quali somme a disposizione della stazione appaltante), con scadenza il 21 novembre prossimo, è il Partito democratico di Augusta a intervenire con una nota congiunta firmata dal segretario cittadino Fiorindo Passanisi e dai consiglieri comunali Giancarlo Triberio e Milena Contento.

Nella nota intitolata “Il depuratore delle favole”, i tre esponenti dem parlano di “appalti-lampo, scarichi fuori norma e troppe ombre sulla trasparenza”, esprimendo “forte preoccupazione per la gestione e le modalità di realizzazione del nuovo impianto di depurazione cittadino”, annunciato “con grande enfasi dall’amministrazione comunale e dal commissario straordinario”.

Dopo anni di attesa – scrivono – un progetto di oltre 50 milioni di euro meriterebbe ben altra attenzione e serietà. Invece, assistiamo a procedure accelerate, documentazione parziale e tempistiche anomale che sollevano legittimi interrogativi sulla trasparenza e sulla regolarità amministrativa dell’intero iter”.

Il Partito democratico contesta inoltre la scelta di scaricare in mare le acque chiarificate, ritenendola “una soluzione fuori norma rispetto alle direttive europee che impongono il riutilizzo delle acque depurate per uso agricolo e industriale”, e segnala una presunta incongruenza nei tempi: “secondo quanto riportato sulla Gazzetta ufficiale europea, i tempi di esecuzione previsti superano di gran lunga quelli dichiarati pubblicamente dal commissario Fatuzzo: 1.136 giorni invece dei 588 annunciati”.

Un refuso, quest’ultimo, in realtà già chiarito dal commissario ad acta Fabio Fatuzzo in sede di conferenza stampa, tant’è che nel disciplinare di gara pubblicato da Sogesid viene confermato che “la durata dei lavori è fissata in 588 (cinquecentottantotto) giorni naturali e consecutivi decorrenti dalla data del verbale di consegna”.

Un’incongruenza che alimenta i dubbi su un approccio più mediatico che sostanziale”, proseguono gli esponenti dem, denunciando anche “l’esclusione delle contrade Brucoli e Agnone” e “l’irrisolto nodo del rapporto con l’Ias di Priolo”. “È inaccettabile – affermano – che Augusta possa diventare, ancora una volta, il punto terminale di scelte calate dall’alto e poco attente alla tutela del territorio e della salute pubblica”.

Non manca un riferimento polemico alla “decisione di affidare la presidenza della commissione di gara a un ex magistrato o a un ex ufficiale”, annunciata dal commissario Fatuzzo, definita “scelta che, pur formalmente legittima, sembra più orientata a blindare l’aspetto giudiziario che a garantire competenze tecniche e qualità progettuale”.

A stretto giro è arrivata la replica di otto consiglieri comunali di maggioranza, tra i diciotto a sostegno del sindaco Giuseppe Di Mare, segnatamente Margaret Amara, Mariangela Birritteri, Andrea Lombardo, Federico Palazzotto, Rosario Sicari, Marco Stella, Peppe Tedesco e Paolo Trigilio, che in una nota congiunta accusano il Pd, senza perifrasi, di “essere contro il depuratore di Augusta”.

Qualora servisse, anche oggi ne abbiamo certezza – scrivono – si continua a contestare un impianto atteso da decenni, la cui mancanza ha già determinato diverse procedure di infrazione a carico della città. È paradossale che oggi si tenti di mettere in discussione un progetto che finalmente punta a risolvere un problema storico e ambientale”.

Sulla gara, gli otto consiglieri affermano che “il commissario straordinario on. Fabio Fatuzzo avrà modo di rispondere con precisione qualora lo ritenga opportuno ma noi siamo fiduciosi e sicuri del suo operato e anzi riteniamo gravi e pretestuose tali insinuazioni”.

Dal punto di vista politico – aggiungono – non si può nemmeno immaginare di sospendere una procedura di gara solo perché, forse, esiste una questione ancora aperta legata all’Ias. La città non può più aspettare. Noi lavoriamo per tutelare Augusta, per dotarla finalmente di un impianto di depurazione moderno ed efficiente”.

Infine, questa parte della maggioranza respinge l’accusa di propaganda elettorale: “Se fosse completato in quei quasi 600 giorni dichiarati, non rientrerebbe comunque nella chiusura dell’attuale amministrazione, quindi di quale campagna elettorale si parla? Il nostro obiettivo non è propagandistico ma concreto e stiamo lavorando solo per Augusta, per garantire ai cittadini infrastrutture adeguate e per voltare pagina rispetto a decenni di ritardi”.

Le polemiche – concludono i consiglieri – non fermano i fatti e collocano chi le fa, su questo tema, contro la storia e il futuro della città”.


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