MESSAGGIO POLITICO AUTOGESTITO

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Politica

Depuratore di Augusta, invocato un consiglio comunale aperto dopo il parere della Cts regionale

AUGUSTA – Si riaccende il dibattito sul progetto finanziato per realizzare un depuratore di Augusta, con relativo completamento della rete fognaria, rispetto all’ipotesi nuovamente perorata da alcuni sindacati di allaccio all’esistente (e sotto sequestro) depuratore consortile Ias di Priolo. Domenico Tringali, presidente della lista civica “Edicola libera” lanciata nell’ottobre 2024, chiede a mezzo stampa la convocazione di un consiglio comunale monotematico aperto alla città sullo stato attuale del progetto portato avanti dall’attuale commissario unico per la Depurazione. Una richiesta che giunge dopo aver visionato il parere numero 517 del 29 agosto 2025 della Commissione tecnica specialistica (Cts) per le autorizzazioni ambientali della Regione.

La Cts regionale ha ritenuto, alla luce delle diciannove “condizioni ambientali” fissate nel 2023, alcune prescrizioni già ottemperate (ad esempio pareri acquisiti, cronoprogrammi), altre di competenza di Arpa Sicilia o di altri enti vigilanti, e due da rispettare obbligatoriamente dopo l’esecuzione dei lavori.

Tringali riferisce di aver raccolto, così, una sollecitazione dalla segreteria cittadina della Lega, forza di maggioranza che di fatto esprime da quasi quattro anni l’assessore all’ecologia nella giunta Di Mare. “Dovrebbe essere la maggioranza ad avviare un serio dibattito, che non sfoci in caciara – osserva – noi siamo troppo piccoli per farlo da soli. Gli abbiamo chiesto che si faccia portavoce (la Lega, ndr) di un consiglio comunale monotematico aperto alla città. Attendiamo esito della nostra richiesta”.

Tringali, spesso ironico sui social dove si è distinto nella veste di “Edicolante”, si fa serio: “Magari la scelta di un nostro depuratore non è stata la soluzione migliore, ma oggi non ha più senso tornare indietro. La strada ormai è decisamente tracciata. Condividiamo l’affermazione di Di Mare (“Giù le mani dal depuratore”, ndr), perché abbandonare il percorso già avviato significherebbe rinunciare a una certezza per abbracciare un’incognita. Sarebbe antistorico”.

Come noto, il progetto esecutivo per la depurazione dei reflui urbani di Augusta, che è già stato approvato e validato, prevede non solo il ripristino funzionale dell’opera incompleta a suo tempo costruita a Punta Cugno, ma anche l’adeguamento dell’intera rete fognaria comunale. Sul punto delle frazioni, in particolare, il presidente di “Edicola libera” esprime forti perplessità: “Siamo contrari a un sistema centralizzato, anche questo è antistorico. Un primo progetto avrebbe dovuto concentrarsi su Augusta centro, borgata e zona Monte. Vettoriare i reflui da Brucoli ed Agnone verso Augusta è, secondo noi, una follia tecnica e gestionale. Troppe stazioni di rilancio comportano costi di mantenimento e gestione elevatissimi. Oggi questa soluzione progettuale porta a tante incognite, che significano imprevisti. Il tutto si traduce in ritardi e costi non coperti. Inoltre, passare solo le dorsali principali, senza gli allacci (non previsti nel finanziamento) significa non depurare nulla”.

Un altro nodo critico, che emergerebbe dal parere della Cts, riguarda la cosiddetta stazione “P0”, prevista all’ingresso di Augusta come impianto di sollevamento e pre-trattamento (grigliatura e dissabbiatura). “Innanzitutto, per le problematiche odorigene – asserisce Tringali – Il refluo, seppur confinato all’interno di un edificio, necessita di un sistema di abbattimento delle emissioni odorigene, con chiller di raffreddamento e filtri a carboni attivi. Rimaniamo scettici che non creerà emissioni nell’area circostante. In caso di fermo accidentale, poi, il primo trattamento scaricherebbe direttamente a mare. Da questo punto di vista occorre esaminare nel dettaglio questa criticità, soprattutto definendo il monitoraggio e tutte le mitigazioni da eseguire su questo scarico di emergenza a mare della stazione P0. Il tutto per evitare problematiche all’ecosistema e all’ambiente marino”.

Per Tringali, insomma, è auspicabile sul progetto, prossimo alla gara d’appalto, una seduta di consiglio comunale aperta agli interventi esterni: “Deve avere l’obiettivo di aggiornare la città sullo stato attuale del progetto. Un sano dibattito affinché il cittadino abbia tutte le rassicurazioni su un’opera importantissima per il futuro della città. L’obiettivo è avere anche aggiornamenti dal Responsabile unico del procedimento (Rup), che fortunatamente è l’augustano ing. Carmelo Bramato. Soprattutto alla luce del parere della Commissione tecnica specialistica n. 517/25 del 29/08/2025”.

(Nella foto di copertina: reflui urbani dal lungomare Rossini nel golfo Xifonio)


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