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Differenziata, Augusta resta maglia nera della provincia. Dati Ispra: è scesa al 32%

AUGUSTA – I dati Ispra aggiornati al 2024, di recente pubblicazione, confermano il trend negativo del Comune di Augusta, che vede un arretramento nella percentuale di raccolta differenziata e rimane ultimo tra i ventuno Comuni della provincia di Siracusa. Un risultato che evidenzia criticità strutturali ormai croniche e che pone Augusta nettamente lontano dagli enti locali beneficiari delle relative premialità.

Secondo il catasto nazionale dei rifiuti gestito dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, Augusta non solo non migliora, ma perde quasi 2 punti percentuali (-1,79%) rispetto all’anno precedente, attestandosi al 32,14 per cento, maglia nera della provincia, il risultato più basso da quando il servizio di raccolta porta a porta è entrato a regime (32,84% nel 2018, con picco l’anno successivo del 38,00%).

Al di sotto del 40 per cento, oltre ad Augusta, è rimasta solo Lentini (37,96%), mentre tale soglia ‘psicologica’ l’hanno infine superata Francofonte (40,52%) e il limitrofo comune industriale di Priolo Gargallo (44,29%) migliorandosi rispetto al 2023. Una performance cittadina distante non solo dai Comuni più virtuosi della provincia che sono Sortino (83,70%) e Canicattini Bagni (81,39%), ma pure dal contiguo comune industriale di Melilli (70,19%) o dal capoluogo Siracusa (51,17%).

I Comuni siciliani sono tenuti a rispettare sia gli obiettivi minimi stabiliti dalla normativa nazionale, sia i traguardi più stringenti introdotti dal Piano regionale di gestione dei rifiuti. A livello statale rimane vigente l’obbligo di raggiungere almeno il 65 per cento di raccolta differenziata fissato nel 2012, quando gli enti locali tra cui Augusta iniziarono a programmare un nuovo servizio di igiene urbana. La Regione siciliana, tuttavia, impone livelli di performance più elevati: entro il 2025 ogni Comune avrebbe dovuto raggiungere il 70 per cento di raccolta differenziata e contribuire alla riduzione del 20 per cento della produzione totale di rifiuti rispetto al 2010, prevedendo parallelamente di giungere, dal 2030, al divieto di collocare in discarica tutti i rifiuti che possono essere avviati a riciclo o recupero.

Quanto ai numeri reali del 2024, da cui viene ricavata la percentuale, Augusta risulta aver prodotto 196,39 kg annui per abitante di differenziata (erano 212,30 l’anno precedente) su 610,97 kg annui per abitante di rifiuti urbani prodotti (625,73 l’anno precedente).

Il dettaglio merceologico della raccolta differenziata comunale, sempre secondo i dati Ispra, consente di comprendere meglio le dinamiche del flusso rifiuti in città. La ripartizione percentuale dei rifiuti differenziati ad Augusta nel 2024 è la seguente: frazione organica 43,3%; carta e cartone 21,9%; vetro 16,5%; legno 6,1%; plastica 3,3%; rifiuti da costruzione e demolizione 3,6%; ingombranti misti 1,8%; Raee 1,0%; altro differenziato 1,0%; metallo 0,6%; pulizia stradale a recupero 0,4%.

Mentre l’attuale servizio di raccolta porta a porta, gestito dall’ati “Megarambiente“, è in regime di proroga giacché il contratto settennale è scaduto il 31 luglio 2023, è stata più volte annunciata dall’amministrazione comunale una prossima riorganizzazione del servizio attraverso un nuovo bando di gara, non ancora pubblicato.

Lo ha ribadito ieri sera, nel corso di una lunga diretta social su svariati temi, il sindaco Giuseppe Di Mare, parlando di “un nuovo bando che prevederà i mastelli nelle zone esterne“. Ha inoltre ammesso: “È vero che la percentuale di raccolta differenziata in questa città ha livelli troppo bassi, ma dobbiamo tutti contribuire, dai cittadini, ai commercianti, alle scuole, alle attività produttive, a fare una buona raccolta differenziata“. Ha rivendicato, al riguardo, l’operato della sua amministrazione sul recupero dell’evasione della Tari: “Abbiamo scovato 3.305 evasori totali della Tari, altri 620 quest’anno, per un totale accertato di 4 milioni e 225mila euro“. “I costi sono aumentati perché si è triplicato il costo della discarica e, se noi non aumentiamo la raccolta differenziata, questi costi non possono mai scendere“, ha aggiunto, con consequenziali incrementi sulla Tari calmierata solo dai contributi erogati dalla Regione, come la somma di un milione di euro recentemente assegnata al Comune di Augusta per compensare gli extracosti sostenuti nel 2024 in merito al conferimento dei rifiuti urbani indifferenziati.

Nelle more, come ricordato nella diretta social, il primo cittadino ha emanato un’ordinanza, efficace dal 15 dicembre 2025 al 30 aprile 2026, che dispone una stretta sulle esposizioni non conformi in particolare della frazione indifferenziata, triplicando le sanzioni amministrative a carico dei condomìni fino a 1.800 euro.


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